FAZIO: “DOPO LA LETTERA SU BIRGI, IL SINDACO DAMIANO VA SFIDUCIATO”

24 Luglio 2015

Le dimissioni di Pino Pace da coordinatore della “coalizione” dei Comuni per dare seguito all’accordo di co-marketing, fondamentale per l’attività dell’aeroporto di Birgi assumono sempre più consistenza “politica” e valorizzano la scelta del presidente della Camera di Commercio, che non ha voluto laversene le mani, ma si è trovato di fronte ad una situazione quasi insostenibile. E’ ormai chiaro che la scelta di Pace  – le dimissioni sono state “congelate” fino all’assemblea dei sindaci del prossimo 30 luglio – non è stata condizionata soltanto dal ritardo dei pagamenti ma anche dal “clima” che ha dovuto respirare all’interno della “coalizione”. Tre giorni prima delle sue dimissioni (16 luglio) si è ritrovato sul suo tavolo una lettera del sindaco di Trapani Vito Damiano che lo invitava a fornire una serie di documenti. In particolare, la copia integrale autenticata dell’accordo di collaborazione tra la Camera di Commercio ed i sindaci, propedeutico all’accordo di co-marketing con la società “AMS”, che cura il marketing della Ryanair. Il secondo punto della lettera di Damiano era più specifico. Chiedeva a Pace di attestare “il permanere, ad oggi, dell’utilità derivante dalla presenza del vettore Ryanair, almeno nella misura delle pre-condizioni esistenti all’atto della sottoscrizione dell’accordo, segnalando, ove siano intervenute modifiche, le consequenziali mutate valutazioni di ordine economico, suscettibili di variazioni agli obblighi contrattuali dei soggetti pubblici aderenti”. Il terzo punto della lettera di Damiano puntava a chiarire un ulteriore aspetto dell’accordo. A Pace veniva chiesto di “attestare, con riferimento al corrente esercizio finanziario ed al precedente (2014) la permanenza delle condizioni contrattuali”. E’ lo stesso Damiano che in una delle ultime sedute del consiglio aveva rassicurato l’aula sulla volontà del Comune di rispettare l’accordo e di trasferire le somme. La quota di Trapani è di 300.000 euro ed avrebbe dovuto pagare le prime due rate, 150.000 euro. E’ sempre lo stesso sindaco che a 24 ore dalle dimissioni di Pace, con il prospetto dei pagamenti che registrava lo zero nella casella dell’amministrazione di Palazzo D’Alì dichiarava che si stavano accelerando i tempi “evitando di cercare il pelo nell’uovo”. Riferimento non esplicito ma diretto agli uffici che non sarebbero stati in linea con la volontà politica.

La critiche dell’onorevole Mimmo Fazio

Continua lo scontro a distanza tra l’ex sindaco e l’attuale primo cittadino. Fazio attacca frontalmente Damiano sui contenuti della lettera dello scorso 13 luglio: “Come è possibile formulare una richiesta di tal fatta? Damiano non è in possesso di una copia dell’accordo e la chiede, lui dice di averla sottoscritta e rifirmata? Lui che chiede garanzie al presidente Pace, soggetto sicuramente non legittimato quando tali garanzie dovrebbero essere insite nella volontà di sottoscrizione del contratto? Tutto questo significa aver fatto il proprio dovere? Che esempio viene dato agli altri Comuni meno interessati di quello di Trapani?”. Fazio ne approfitta per rispolverare la mozione di sfiducia: “Auspico che i consiglieri comunali restii ad approvare la mozione di sfiducia abbiano un sussulto e non rimangano inerti nel veder distruggere la città

Il Comune di Favignana

C’è invece chi come il sindaco di Favignana Giuseppe Pagoto ha sempre creduto nell’accordo di co-marketing ed ha posto la sua amministrazione in prima linea nel progetto di rilancio dell’aeroporto. Alla richiesta di una maggiore possibilità d’incidere nelle scelte sul futuro dello scalo ha affiancato i fatti concreti. Dalle casse del Comune- direzione conto del co-marketing – sono usciti 80 mila euro che rappresentano le due rate della quota complessiva di 160.000 euro. I pagamenti sono trimestrali. L’amministrazione egadina si presenta come esempio anche per  gli altri Comuni.


 

 

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