“SPESE PAZZE ALL’ARS”: LE DICHIARAZIONI DI MARROCCO, RUGGIRELLO E CAMILLO ODDO

15 Luglio 2015

La Procura della Repubblica di Palermo ha chiesto il rinvio a giudizio degli onorevoli Paolo Ruggirello, Giulia Adamo e Livio Marrocco e di altri dieci ex capogruppo dell’Assemblea Regionale Siciliana con l’accusa di peculato. I fatti contestati riguardano la precedente legislatura. Secondo gli inquirenti, gli indagati avrebbero utilizzato soldi dei gruppi parlamentari per finalità private. Il rinvio a giudizio è stato chiesto, oltre che per i tre parlamentari trapanesi, per Francesco Musotto, Rudy Maira, Nicola Leanza, Nicola D’Agostino, Nunzio Cappadona, Giambattista Bufardeci, Marianna Caronia, Innocenzo Leontini, Cataldo Fiorenza e Cateno De Luca. Nell’inchiesta erano rimaste coinvolte, complessivamente, novantasette persone, tra deputati regionali della passata legislatura e personale dei gruppi. Per quarantacinque di questi è stata richiesta l’archiviazione, mentre per altri quaranta l’indagine continua. Tra coloro per cui è stata richiesta l’archiviazione figurano l’attuale presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Giovanni Ardizzone, il presidente della Commissione Bilancio Antonello Cracolici e Davide Faraone, sottosegretario all’Istruzione.

Le dichiarazioni

Livio Marrocco: “La richiesta di rinvio a giudizio era nelle cose dopo la chiusura delle indagini. Mi auguro di poter chiarire al più presto la mia posizione perché sono nelle condizioni di poter giustificare il mio operato. Farò pienamente chiarezza sulle contestazioni che mi vengono rivolte. Vorrei sottolineare che nella prima fase delle indagini mi sono state contestate spese per 185 mila euro che si sono ridotte a 12-13 mila euro. Ma importa poco. Ciò che più conta per me è riuscire a dimostrare che le spese sono state fatte nel rispetto della legge e nell’interesse del gruppo parlamentare e non d’interessi personali”.

Paolo Ruggirello: “Ho appreso dai giornali on line della richiesta di rinvio a giudizio della Procura della Repubblica di Palermo. Sarei chiamato in causa come ex capogruppo. Vedremo perché ritenevo di avere superato questa fase e di essere uscito dall’inchiesta da tempo perché erano c’erano i pressupposti per andare avanti. Mi sono state invece contestate spese per 3.500 euro relative ad iniziative e convegni sul disegno di legge per il riordino delle coste. Non ero più capogruppo e facevo parte del gruppo misto. Ho sempre dato massima collaborazione ai magistrati presentando le pezze d’appoggio e le fatture. Vedremo di cosa si tratta. Continuo ad essere sereno e sicuro di poter chiarire la mia posizione. Mi congratulo con il neo capogruppo del mio partito, onorevole Cracolici, per la richiesta di archivizione da parte della Procura. Aveva una delle posizioni più pesanti con spese contestate per un milione di euro. Buon per lui che è riuscito a chiarire tutto già ora”.

Camillo Oddo: “La richiesta di archiviazione nei miei confronti, nell’inchiesta “Spese Pazze” all’Ars conferma e ribadisce la legittimità dei miei atti assunti da vicepresidente del Parlamento siciliano. Ho sempre avuto fiducia nella magistratura ed ero consapevole di avere agito nel rispetto delle leggi e delle norme che regolamento la vita parlamentare. La richiesta di archiviazione che la Procura della Repubblica di Palermo ha esteso, tra gli altri, all’ex presidente del gruppo parlamentare del Pd Antonello Cracolici sottolinea la correttezza e la trasparenza delle spese che l’intero gruppo ha effettuato per le sue attività parlamentari”.

 

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