VALLE DEL BELICE, RACCOLTA DEI RIFIUTI NEL CAOS. OPERAI INCROCIANO LE BRACCIA

15 Luglio 2015

Raccolta dei rifiuti nel caos nella Valle del Belice. La notte scorsa il servizio non è stato svolto. Gli operai della Belice Ambiente hanno deciso di astenersi dal lavoro impedendo anche ad una ditta privata di effettuare la raccolta in loro sostituzione. La protesta è esplosa a seguito del mancato pagamento degli stipendi. La grave situazione è stata determinata a causa delle inadempienze dei Comuni che, ad oggi, non hanno versato all’Ato Tp2 le somme dovute per il servizio di raccolta dei rifiuti. “Se i Comuni avessero versato le somme in tempo utile – dice il segretario provinciale della Funzione pubblica Cgil Vincenzo Milazzo – oggi non ci ritroveremmo in questa situazione che rischia di compromettere seriamente l’attività lavorativa degli operatori e del personale amministrativo determinando disagi ai cittadini”. La Funzione pubblica Cgil esprime forte preoccupazione anche per i pignoramenti che continuano ad arrivare da parte dei fornitori alla Belice Ambiente. “Il rischio – dice  il segretario Milazzo – è che la società vada in default. Rivolgiamo un appello ai Comuni debitori e alla Belice Ambiente affinché trovino una soluzione per assicurare le retribuzioni ai dipendenti”.  “Siamo particolarmente rammaricati per la situazione della gestione della raccolta dei rifiuti che sembra ormai essersi irrimediabilmente incancrenita”, dice il sindaco di Castelvetrano Felice Errante. “Non si comprende come ci siano individui che possano continuare ad attuare una strategia della tensione che non può in alcun modo essere risolutiva , ma che anzi alimenta il fuoco di una situazione sempre più esplosiva. L’amministrazione – prosegue Errante – negli ultimi giorni ha emesso due mandati di pagamento nei confronti della Belice Ambiente, uno da 33 mila euro e l’altro da 350 mila euro. Un altro da 207 mila euro aveva emesso il 27 maggio, per tacere di quelli precedenti, eppure qualcuno continua a sostenere che il Comune sia inadempiente, aizzando i lavoratori che vivono un particolare disagio, visto che non percepiscono lo stipendio da mesi. Auspichiamo – conclude il sindaco – un ritorno a più miti consigli, per restituire ai canoni della normalità un servizio fondamentale per la salute pubblica”.

 

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