MORTE PICCOLO LORENZ, LA MADRE AGGREDITA IN CARCERE

8 Luglio 2015

Aminta Altamirano Guerrero, la donna messicana accusata di avere ucciso il figlio Lorenz, di cinque anni, è stata aggredita da un gruppo di detenute presso la casa circondariale di San Giuliano. Lo hanno reso noto questa mattina gli avvocati Baldassare Lauria e Caterina Gruppuso, difensori della donna, durante l’udienza del processo che si celebra dinanzi la Corte d’Assise di Trapani. Aminta Altamirano Guerrero ha riportato delle lievi lesioni. “Riteniamo che si sia trattato di un’azione premeditata”, dice l’avvocato Baldassare Lauria. “L’atto ha turbato non poco la nostra assistita che in questo momento deve affrontare un processo delicatissimo”.  La direzione carceraria ha avviato un’indagine per l’individuazione delle responsabili. Intanto oggi è stato nuovamente sentito in aula Enzo Renda, ex compagno dell’imputata e padre del piccolo Lorenz. “Aminta – ha detto il teste – è una donna violenta. Aveva spesso dei scatti d’ira incontenibili che la portavano a scontri fisici, non solo con me ma anche con i suoi familiari”. Renda ha riferito di avere deciso di interrompere la relazione dopo che la sua compagna lo aveva più volte denunciato all’autorità giudiziaria per presunti maltrattamenti familiari. “Non le ho mai alzato un dito. Non mi ero separato da Aminta perché ero molto legato a mio figlio ma ho capito che se fossi ancora rimasto con lei mi avrebbe rovinato”. Il processo proseguirà il 23 settembre.

 

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