MORTE PICCOLO LORENZ, SENTITO IL PADRE. RENDA: “E’ STATO UN ERRORE METTERMI CON AMINTA”

24 Giugno 2015

“E’ stato un errore mettermi con lei”. Enzo Renda è stato chiaro. La relazione con Aminta Altamirano Guerrero, madre del suo bambino, è stata un errore. La donna è chiamata a rispondere della morte del figlio, Lorenz, di cinque anni. Renda, sentito questa mattina dalla Corte d’Assise di Trapani, presieduta da Angelo Pellino, ha ripercorso gli anni tormentati vissuti accanto ad Aminta Altamirano Guerrero. Una donna dal carattere difficile, ha spiegato, sempre in conflitto con tutti. Le liti, ha raccontato Enzo Renda, erano frequenti. Lui avrebbe sempre tentato di mediare evitando sterili polemiche. Alla fine avrebbe deciso di lasciare la sua compagna e di trasferirsi in Germania. Aminta Altamirano Guerrero non si sarebbe però mai rassegnata alla fine del rapporto. Secondo gli inquirenti, dopo la separazione la donna iniziò a meditare il suicidio. La sera del 13 luglio telefonò all’ex compagno in Germania. “Mi disse che ero un bastardo e che lei voleva farla finita, che non ce la faceva più, mi disse che aveva preso la sua decisione e che io avrei dovuto fare polvere di loro due”. Dopo quella telefonata, Renda, preoccupato, chiamò il cognato, Antonino Maniscalchi, ad Alcamo e gli raccontò tutto. “Mi disse che il giorno dopo avrebbe segnalato tutto alla polizia”. La mattina seguente ricevette una nuova telefonata dell’ex compagna che lo informava che il figlio era morto. L’audizione di Renza proseguirà il prossimo 8 luglio.

Notizie Correlate