INCENDIO ERICE, SE NE OCCUPANO CONSIGLIO COMUNALE E COMITATO PROVINCIALE DELL’ORDINE E LA SICUREZZA

23 Giugno 2015

Il consiglio comunale di Erice si è riunito ieri pomeriggio in seduta straordinaria per discutere del vasto incendio divampato il 13 giugno scorso. La questione sarà all’ordine del giorno oggi anche del Comitato provinciale dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica convocato dal prefetto Leopoldo Falco. “Ho rappresentato al consiglio comunale e lo farò anche al prefetto – dice il sindaco Giacomo Tranchida -, da un lato l’azione giudiziaria che intendo intraprendere, sia in sede civile per i danni subiti al patrimonio comunale oltre che a sostegno per quello dei privati, che in sede penale per le responsabilità indubbie nei confronti della Regione, rea ad oggi, di non avere realizzato i viali parafuoco ed avviato in ritardo il servizio antincendio citando gli oltre 50 sopralluoghi operati dal Comando Polizia Municipale e le 30 sanzioni da 400 euro cadauno e relative ordinanze in danno adottate ad oggi, non solo nei confronti dei privati inadempienti, ma anche nei confronti dei rappresentati legali della Regione, dell’ex Provincia e del Demanio dello Stato, rei di non aver realizzato i viali parafuoco, non avere scerbato i cigli stradali e le aree demaniali, comportanti nocumento alla sicurezza delle persone e causa prima di condizione e sviluppo degli incendi, come per l’appunto, quello dell’ennesimo disastro ambientale di Erice del 13 e 14 giugno. Continuo a denunciare – conclude Tranchida – che la mancata realizzazione da parte della Regione dei viali parafuoco a tutela della montagna di Erice, comporta un pericolo costante a fronte del quale è bene che tutto il sistema di sicurezza delle Forze dell’Ordine sia allertato se non diversamente chiamare il Governo nazionale a presidiare la montagna anche con l’Esercito, al pari del mantenere presso l’aeroporto di Birgi idonei mezzi antincendio aerei come i Canadair”

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