CASTELLAMMARE, TERRENO SEQUESTRATO ALLA MAFIA DIVENTA ORTO SOCIALE

23 Giugno 2015

L’amministrazione comunale di Castellammare del Golfo ha affidato alla cooperativa “Unione delle famiglie” un appezzamento di terreno di circa milleseicento metri, in contrada San Paolo della Croce, sequestrato alla mafia. “Un’area che da abbandonata diventa viva e produttiva sia in termini economici che sociali”, spiega il sindaco Nicolò Coppola. “Il terreno  è stato assegnato alla cooperativa che è sorta a Castellammare quale espressione di un disagio sociale: si tratta di circa cento famiglie di concittadini che hanno serie difficoltà economiche; una parte della nostra città, abbastanza consistente, che si organizza e produce”. Nell’orto ci saranno coltivazioni e piccoli allevamenti, come quelli di galline, per produrre modeste quantità di generi alimentari. “Per aiutare gli altri utilizziamo ciò che abbiamo – prosegue il sindaco Coppola-, come un terreno sequestrato alla mafia che da improduttivo diventa risorsa. In linea con quanto afferma il nostro Papa Francesco usiamo quel che abbiamo per aiutare gli altri, chi ha difficoltà, ponendo fine agli sprechi. Un terreno abbandonato si trasformerà in uno spazio verde per offrire un’occasione di riscatto a persone in situazioni di svantaggio sociale. Contro la cultura dello spreco alimentare, i soci della stessa cooperativa già rivestono il ruolo di  sentinelle dello spreco”. Si tratta di cittadini che raccolgono il cibo di ristoranti e supermercati, per utilizzarlo e distribuirlo tramite il progetto “Nutrire la vita” avviato dal Comune di Castellammare del Golfo in collaborazione con il locale commissariato di Polizia di Stato.

 

Notizie Correlate