CONFISCATI BENI PER 26 MILIONI DI EURO AD IMPRENDITORE MAZZARA

Confiscati beni per un valore di oltre ventisei milioni di euro riconducibili a Michele Mazzara, imprenditore di 55 anni di Dattilo condannato per favoreggiamento nei confronti del boss castelvetranese Matteo Messina Denaro ed altri appartenenti all’organizzazione mafiosa. Il provvedimento è stato disposto dalla Sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Trapani su proposta del questore Maurizio Agricola. Da indagini eseguite dal personale della Divisione Anticrimine della questura e militari della Sezione di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, si sottolinea in una nota, “è emerso il consolidato inserimento del Mazara in seno alla cosca mafiosa trapanese. Proprio grazie a tale posizione funzionale, il Mazara, da semplice coltivatore, nel giro di pochi anni, era diventato un rilevante imprenditore sia nel settore agricolo che nel remunerativo e significativo, per gli interessi di Cosa Nostra, settore edilizio e turistico, in particolare nella località di San Vito Lo Capo, attraverso la gestione del famoso albergo Panoramic”. Il provvedimento di confisca ha riguardato svariati beni immobili, autovetture, conti correnti e società operanti nei settori edile e turistico.

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