PD MARSALA, QUATTRO SOSPENSIONI ED UNO STRAPPO DEFINITIVO. FUORI ANTONIO PARRINELLO

8 Giugno 2015

Cala la “mannaia” della commissione provinciale di garanzia del Partito Democratico dopo il primo turno delle Comunali a Marsala. Ci sono quattro sospensioni temporanee ed uno strappo definitivo. Le prima quattro riguardano il candidato alle primarie Luigi Giacalone, i due candidati nella lista di Sicilia Democratica Irina De Vita e Giuseppe Ferracane e la candidata al consiglio di Forza Marsala Fanny Montalto. Dopo il ballottaggio finiranno di fronte alla commissione di garanzia presieduta da Salvatore Maria Cusenza. Se non riusciranno a giustificare la loro scelta di sostenere il candidato sindaco alternativo a quello del Pd e la loro stessa candidatura al consiglio saranno fuori dal partito. Saranno dunque “sotto controllo” in questa fase di ballotttaggio. Giacalone, a poche ore, dal primo turno che ha registrato una netta affermazione di Alberto Di Girolamo, che ha sfiorato la vittoria al primo turno contro Massimo Grillo, ha ribadito il suo sostegno a quest’ultimo. Porte definitivamente chiuse, invece, nei confronti di Antonio Parrinello, capo di gabinetto dell’assessore regionale all’Agricoltura Antonino Caleca. Non era un tesserato Pd ma non potrà essere in seguito. Il suo comportamento nei confronti del Pd ed il sostegno a Grillo è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Parrinello è stato un sostenitore di Giacalone alle primarie ed ha fatto di tutto per ostacolare la candidatura del segretario Di Girolamo. Il Pd marsalese ha chiesto la sua “testa” e la commissione di garanzia non ha potuto far altro che prendere atto di ciò che era accaduto in questi mesi a Marsala.

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