MORTE CAPORALE LA MANTIA, CONFERMATE IN APPELLO LE TRE CONDANNE

1 Giugno 2015

La Corte d’Appello di Bologna ha confermato la condanna di Renzo Carlini ed Andrea Tomasi ad un anno di reclusione ciascuno e di Mario Basilio Schenetti ad otto mesi per la morte di Melania La Mantia, il caporale dell’Esercito originaria di Trapani annegata il 20 febbraio del 2010 dopo un lancio con il paracadute nella zona di Rimini. Secondo gli inquirenti, durante l’esercitazione furono commessi gravi errori. Andrea Tomasi, direttore di lancio, avrebbe impartito l’ordine di lasciare il velivolo quando lo stesso si trovava già fuori dall’area consentita. Bruno Schenetti, istruttore di fune di vincolo, pur accorgendosi che la rotta e la verticale del velivolo non erano compatibili rispetto alle coordinate, non avrebbe fatto nulla per bloccare i lanci mentre Renzo Carlini, direttore dell’esercitazione, non avrebbe predisposto le necessarie misure di sicurezza. Soddisfazione per la sentenza è stata espressa dall’avvocato Sabina Bonfiglio, legale dei familiari di Melania La Mantia.

 

 

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