ERICE, VERTICE PD-TRANCHIDA: PASSA LA LINEA MORBIDA

30 Maggio 2015

Tutto è bene quel che finisce bene. L’incontro tra il Pd, il sindaco Giacomo Tranchida ed i suoi movimenti c’è stato ed è tornato il sereno, almeno in questa fase. Sereno che dovrebbe rimanere tale fino al 30 settembre. Il vertice ha confermato che nessuno dei protagonisti delle ultime polemiche vuole rompere l’alleanza. Che nessuno pensa a soluzioni alternative all’attuale equilibrio di governo cittadino. “Chiara e trasparente – si legge in una nota congiunta dei responsabili comunali di Pd ed Erice che Vogliamo, Gianrosario Simonte e Gianni Mauro – la voglia di confermare un privilegiato rapporto di collaborazione, esteso all’azione di governo fra Pd, Movimento Erice che Vogliamo ed ai gruppi consiliari di maggioranza”. C’è già un primo appuntamento. E’ per il prossimo 5 giugno per un confronto programmatico che avrà l’obiettivo di rilanciare l’attività amministrativa. La questione politica delle alleanze future per le Comunali del 2017 ed il veto sul Psi di Nino Oddo è stata superata in questi termini: “Comune l’analisi sull’oggettiva impossibilità politica di prefigurare scenari futuri di alleanze con forze politiche all’opposizione della comune azione di governo oltre che politica, ieri come oggi”. Era il punto più critico che ha messo in discussione i rapporti tra Pd e Tranchida ed è stato dunque smussato con una formula politica che ognuno delle parti può interpretare come vuole. Sull’invito, sempre più pressante nei confronti del Pd, di partecipare alle primarie di coalizione è stata trovata un’altra soluzione di compromesso. Il Pd avrà tempo fino al 30 settembre – data comunque soltanto ipoteticamente ultima – per sciogliere il nodo delle eventuali primarie interne e per definire una strategia comune per le alleanze elettoriali e di coalizione “con la relativa pianificazione delle eventuali primarie di coalizione aperte alle forze politiche nel frattempo coinvolte”. Il Pd guadagna tempo perché pone il problema delle primarie interne per poter, in caso, partecipare a quelle di coalizione. Ma soprattutto nelle eventuali primarie di coalizione viene mantenuta aperta la porta ad altre forze politiche – non si dice quali – possano avere deciso di aderire al progetto politico unitario. Nella storia infinita del confronto tra Pd e Tranchida tornano a prevalere le “colombe”, ma i “falchi” non sono battuti in ritirata. Hanno scelto, in questa fase, rimanere nei loro nidi, tanto il volo d’attacco è possibile in qualsiasi momento.

 

 

 

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