ALCAMO, IL PD METTE IL SINDACO BONVENTRE SULLA “GRATICOLA”

16 Maggio 2015

Il Pd di Alcamo rischia di perdere la pazienza con il sindaco Sebastiano Bonventre. E’ stato il coordinatore della “reggenza” Massimo Ferrara a tracciare la nuova linea politica del partito nei confronti dell’amministrazione. I democratici non sono per nulla soddisfatti, ma sentono la responsabilità dell’azione di governo perché sono rappresentati in giunta da sue assessori, Selene Grimaudo ed Antonino Manno. Oltre che insoddisfatti sono anche infastiditi dalle scelte del primo cittadino, a cominciare da tavoli tematici che ha deciso di aprire con l’opposizione, grillini ed Udc. Ferrara l’ha definito “una scelta improvvida”. Ed ha poi aggiunto: “Il sindaco deve essere più presente. Lo dico da ex amministratore. Soprattuttto nei momenti difficili bisogna rimanere vicini ai cittadini”. Ferrara ha detto la sua anche su un altro punto “caldo” del confronto con il sindaco e con il resto della maggioranza: “Se c’è da rivisitare la giunta, senza tornare a vecchi schemi come quelli del rimpasto, non si faccia. Noi riteniamo che sia arrivato il momento di porre il problema”. Ma sono le aperture politiche all’opposizione che il coordinatore della “reggenza” del Pd vuole rimarcare e contestare con forza: “Il sindaco ha una sua maggioranza. Deve esserci più correttezza politica. Pretendiamo rispetto perché siamo rispettosi nei confronti degli altri. Non condividiamo le aperture all’opposizione. Dico anche che se Bonventre vuole essere rispettato, deve rispettarci. Non può dimenticare di essere espressione della maggioranza che lo ha eletto ed in questa maggioranza il Pd è il perno della coalizione. Non possiamo vivacchiare e ripeto, deve essere più presente. Non basta il sostituto, non basta il vicesindaco”.

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