MUSUMECI CONTRO I PROFESSIONISTI DELL’ANTIMAFIA. “ISOLIAMO LE MELE MARCE”

15 Maggio 2015

“L’antimafia è uno strumento di potere. Conosco molti imprenditori che hanno consolidato la loro posizione. Ma lo è anche per la politica. In molti casi si diventa professionisti dell’antimafia per conseguire un passaporto, un salvacondotto da sfruttare per utilizzare scorciatoie”. Lo ha detto l’onorevole Nello Musumeci, presidente della Commissione parlamentare antimafia regionale, nel corso del convegno “I professionisti dell’antimafia tra impegno civico e crisi etica”, svoltosi a Palazzo d’Alì, organizzato dal Centro studi “Dino Grammatico”. “Legalità ed impegno – ha puntualizzato Musumeci – sono  i prerequisiti di chi amministra la cosa pubblica. La politica ha perso però autorevolezza per non avere avuto la capacità di denunciare”. Musumeci ha invitato “a spezzare il cordone che da troppo tempo tiene assieme politici chiacchierati e politici perbene”. “La politica – ha detto – si riappropri del proprio ruolo”

 

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Il sindaco di Castelvetrano Felice Errante, presidente del Consorzio legalità e sviluppo della provincia di Trapani, ha invitato tutti a diffidare da  “quell’antimafia parolaia, che professa il bene comune ma in realtà fa un interesse proprio, che millanta attentati a destra a manca che si scopre essere falsi e da quei soloni del giornalismo e e della politica che si accaparrano quote di legalità”. “La vera scommessa, per gli amministratori, gli imprenditori ed i cittadini di questa terra – ha detto – è quella di fare comprendere che la mafia non ha mai creato occasioni di lavori. Si è semmai arricchita sulle spalle di altri ed ha creato condizioni di sottomissione, anche di tipo politico. Queste situazioni non appartengono ad una sola parte politica”.

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