TRANCHIDA SI SCHIERA CON GIULIA ADAMO

13 Maggio 2015

“Cara Giulia ti scrivo…”. Il sindaco di Erice Giacomo Tranchida si “schiera” con Giulia Adamo. Da amministratore che parla ad un ex amministratore. Entra di trasforo sul voto di Marsala ma dice anche che sta dalla parte di Alberto Di Girolamo: “Non solo perché è del Pd ma perché, conoscendolo, posso assicurare che, nonostante la testa <<muntisa>>, è un gran persona perbene”. Tranchida non si rimangia affatto anni ed anni di opposizione all’ex presidente della Provincia: “Con Giulia Adamo ho condiviso contrasti gestionali noti e visioni politiche avverse, financo contrapposte e storicamente datate”. Ma arriva anche l’onore delle armi nei confronti dell’ex avversario: “Ben oltre i <<modi>> ne ho apprezzato comunque la capacità di donna <<combattiva>> ed <<agguerrita>> per difendere, e con i denti, la propria gente e gli interessi del territorio”. Tranchida solidarizza con l’Adamo dopo la recente assoluzione. L’ex sindaco di Marsala è un’altra “vittima” della legge Severino. Ed è da qui che scatta l’atto d’accusa del sindaco di Erice che esprime “la consapevolezza acclarata, ed in più occasioni e sedi giudiziarie, che una norma <<incostituzionale>> e ridicola, spero di non essere querelato dal Parlamento intero, condanna ingiustamente un sindaco, un eletto, servitore della propria gente, a non essere giudicato dai propri cittadiini. Questo è il massimo della pena”. Tranchida colpisce duro: “Quale sindaco ed in quale Comune d’Italia non <<abusa>> del suo potere per far vivere la città?”. Il sindaco fa quasi un’autodenuncia sull’abuso di potere: “Ogni due mesi lo faccio io con le ordinanze sindacali per riparare la rete idrica che un altro ente, l’Eas-Regione, non fa. E lo debbo pure spiegare alla Corte dei Conti. Giulia Adamo ha pagato, e politicamente pagherà forse anche per il futuro da innocente”. Ma il vero cambio di rotta del sindaco di Erice è nella parte finale delle sue riflessioni sul caso Adamo: “Chi pagherà, mi chiedo e chiedo, per le colpe che Giulia non ha avuto ma che gli sono state contestate? Chi restituirà l’onore politico ad una donna che si è spesa per la propria gente e che invece, di tatto, è stata cacciata via dal governo della propria città da una ingiusta norma voluta da così poca e talvolta scadente e financo pluripregiudicata parlamentare gente?”. Tranchida conclude dichiarandosi in conflitto d’interesse ma anche con un “Grazie Giulia”.

 

 

Notizie Correlate