TRAPANI, DAMIANO NON RIESCE A CAMBIARE L’ACCORDO DI CO-MARKETING PER BIRGI

5 Maggio 2015

Il sindaco di Trapani Vito Damiano ha sottoscritto l’accordo di co-marketing per l’aeroporto di Birgi nella sua stesura originaria. Ha dunque deciso di soprassedere sulla richieste di modifica che aveva proposto al resto dei sindaci ed alla Camera di Commercio. L’ha definita una sottoscrizione inutile dopo avere rimarcato l’irrigimento dell’ente camerale che era chiamato in causa direttamente nelle richieste di modifica dell’accordo che il primo cittadino aveva presentato alla coalizione dei sindaci dopo aver ottenuto il via libera del consiglio comunale della sua città. Damiano l’ha fatto per mettere a tacere tutte le preoccupazioni che erano emerse in questi mesi e che si erano presto trasformate in accuse alla sua persona, reo di volere mettere a repentaglio il futuro dell’aeroporto di Birgi. L’azione di co-marketing prevede un contributo di 2 milioni di euro per 3 anni da parte della coalizione dei Comuni. L’accordo è stato firmato dalla Camera di Commercio con la società “AMS” che si occupa della promozione dell’immagine della Ryanair, la compagnia aerea che nell’aeroporto di Birgi una delle sue basi. Damiano avrebbe voluto mettere una pezza a quelle che ha indicato anche dopo la riunione di oggi come “incongruenze esistenti nell’accordo esistenti nell’accordo sottoscritto fra la gran parte dei sindaci ed il presidente della Camera di Commercio afferenti le rispettive competenze e responsabilità nel conferimento del mandato per la firma del contratto con la AMS”. L’amministrazione Damiano aveva rielaborato l’accordo ma le modifiche non sono state condivise dall’ente camerale ed hanno suscitato anche qualche perplessità in una parte consistente dei sindaci. Il primo cittadino ricorda che il suo Comune ha versato la sua quota, 300 mila euro per il 2014 quando è stato possibile, all’atto dell’approvazione del bilancio di previsione 2014, e che ha impegnato la stessa somma per il 2015 e 2016. Il no della Camera di Commercio alle modifiche proposte da Damiano ha portato il sindaco ha firmare l’accordo originario ma anche a precisare che “il Comune di Trapani ha adempiuto agli impegni assunti, versando, a bilancio approvato la quota di 300 mila euro”. Damiano ha anche rivelato che il suo Comune ha già versato il 25% della quota per il 2015. Per il sindaco è dunque tutto chiarito e se qualcuno intende ancora mettere in discussione il suo operato “con notizie false ed infondate sulla questione”, verrà querelato.

 

 

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