MARSALA, MAXI SEQUESTRO DI BENI

22 Aprile 2015

Sequestrati dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Trapani e della Sezione di Polizia giudiziaria di Marsala società, beni e conti bancari per circa 100 milioni di euro nella disponibilità di Michele Licata, imprenditore operante nel settore alberghiero. Il provvedimento è scattato nell’ambito di un’indagine per frode fiscale e truffa ai danni dello Stato in cui risultano indagate 13 persone. Secondo gli investigatori, l’holding gestita da Licata sarebbe ricorsa all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti al fine evadere le imposte e di ottenere finanziamenti pubblici non spettanti per oltre 6 milioni e mezzo di euro .

I beni sottoposti a sequestro 

– Quote sociali e i compendi aziendali di quattro società di capitali operanti nei comuni di Marsala e di Petrosino (244 terreni, 52 fabbricati, 13 automezzi e 24 conti correnti) per un valore, come detto, di circa 87 milioni di euro;

– titoli e disponibilità finanziarie, riconducibili agli indagati, per circa 5 milioni di euro;

– beni immobili e quote societarie, riconducibili agli indagati, per circa 8 milioni di euro.

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