ARRESTATO NIGERIANO SOSPETTATO DI ESSERE UNO SCAFISTA

17 Aprile 2015

Ayoola Akinshulu, nigeriano, 31 anni, è stato fermato dalla sezione di polizia criminalità straniera. E’ indagto, in concorso con ignoti, per i reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e morte come conseguenza di altro delitto. I fatti si riferiscono ad un naufragio avvenuto lo scorso 14 aprile a circa 37 miglia dalle coste libiche. In quell’occasione la nave “Bersagliere” della Marina Militare accorreva in soccorso di un gommone sgonfio e semiaffondato con a bordo quattro naufraghi. Gli stessi venivano poi trasbordati su altra nave della Marina Militare, la “Foscari”, che giungeva nella mattinata di ieri nel porto di Trapani trasportando 587 migranti di diverse nazionalità soccorsi durante 4 diversi naufragi nella stessa zona di acque internazionali, compreso quello sopra cennato. Le indagini hanno consentito di accertare che l’Akinshulu fosse lo scafista del gommone partito dalle coste della Libia, dalla città di Zouara,  con a bordo 45 migranti di diversa nazionalità, per lo più centro africani.  Dopo poche ore di navigazione l’imbarcazione aveva ceduto, perdendo la chiglia inferiore e causando il naufragio dei trasportati, per cui ben 41 persone, tutti maschi adulti, perdevano la vita in mare. Le testimionianze dei superstiti hanno incasrato Akinshulu che si era accordato con i trafficanti di esseri umani di stanza in Libia, mediando attraverso suoi connazionali residente in quel Paese, per non pagare il “viaggio” verso l’Italia purchè si assumesse l’onere di condurre il gommone alternandosi alla guida con altro migrante che purtroppo avrebbe perso la vita nel corso del naufragio. Il nigeriano è stato arrestato ed è al carcere di San Giuliano a disposizione dell’autorità giudiziaria.

 

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