PROCESSO PER MORTE PICCOLO LORENZ, SENTITI I PRIMI INVESTIGATORI

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15 Aprile 2015

Primi testi oggi al processo a carico di Aminta Altamirano Guerrero, la donna messicana di 35 anni accusata di avere avvelenato il figlio, Lorenz Renda, di 5 anni. La Corte d’Assise di Trapani, presieduta da Angelo Pellino, ha sentito il vice questore Antonio Squillaci, ex dirigente del commissariato di Alcamo, ed il sovrintendente Alessio Russo, che furono tra i primi ad intervenire, la mattina del 14 luglio dello scorso anno, presso l’abitazione in via Amendola. Gli investigatori hanno riferito di avere rinvenuto, all’interno di un secchio della spazzatura, un flacone vuoto. Si tratta dell’antidepressivo che la donna avrebbe somministrato al figlio Lorenz. Secondo gli investigatori, la donna, dopo la separazione dal compagno, intendeva togliersi la vita insieme con il suo bambino. Tesi sempre negata dall’imputata secondo la quale il figlio avrebbe assunto il farmaco autonomamente. Gli investigatori hanno precisato però che il flacone era perfettamente chiuso e con il dosatore inserito. Operazione non agevole che un bambino non è in grado di svolgere. Squillaci e Russo hanno inoltre riferito di avere sequestrato un manoscritto dell’imputata, in cui la donna annunciava l’intenzione di togliersi la vita insieme con il suo bambino. Il processo proseguirà il prossimo 13 maggio con le audizioni di altri investigatori.

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