TRAPANI, IL CONSIGLIERE LAMIA “BOCCIA” LA GESTIONE DEL MERCATO ITTICO

24 Marzo 2015

Un sopralluogo, dopo una serie di sollecitazioni e di richieste d’intervento, ed una interrogazione circostanziata. Il mercato ittico a due passi dal porto peschereccio di Trapani è senza regole. L’ha verificato sul campo il consigliere di Forza Italia Nicolò Lamia ed ha chiamato in causa il sindaco Vito Damiano per invertire la rotta. “Esistono – ha segnalato Lamia – postazioni per la vendita del pesce che non vengono utilizzate in quanto alcuni commercianti preferiscono vendere il loro pesce all’ingresso del mercato per raggiungere prima e meglio la clientela”. Ma c’è un ulteriore dato negativo. “Lo fanno – ha aggiunto Lamia – con mezzi di fortuna e non utilizzando dunque le postazioni del mercato”. Nei pressi dell’ingresso del mercato ittico c’è un altro inconveniente. Si formano delle vere e proprie pozzanghere causate dall’acqua di ristagno che viene prodotta dalle cassette con i pesci in vendita. “Chi si reca al mercato – ha sottolineato il consigliere forzista – si trova costretto a fare delle gincane per poter comprare il pesce”. Il monitoraggio di Lamia l’ha portato a fare due richieste. L’assegnazione delle postazioni che consentirebbe di evitare il “mercato selvaggio”, che rischia di penalizzare chi rispetta le regole e di favorire invece chi punta soltanto al proprio interesse, e l’avvio delle procedure di gara per coprire la tensostruttura e per fornire gli arredi di vendita. Nel periodo invernale la struttura finisce spesso sotto i colpi del maltempo rendendo difficile la vendita del pesce e tenendo lontano la gente. Copertura ed arredi erano stati annunciati dal sindaco Damiano ma il mercato è rimasto così com’era. Nell’interrogazione di Lamia si fa cenno anche alla scritta rossa sul muro che in Via Lina Marini da indicazioni sull’ingresso del mercato ittico: “Mi auguro che si possa cancellare in fretta e sostituire con una tabella”.

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