MARSALA, EMMOLA TIRA IL FRENO A DI GIROLAMO

20 Marzo 2015

Che nel Pd non ci sia ancora nulla di scontato, o meglio che nel Pd proiettato verso il voto di Marsala c’è ancora qualche tassello fuori posto lo conferma il presidente dell’assemblea provinciale del partito Christian Emmola che ha deciso di prendere posizione dopo la presentazione ufficiale della candidatura di Alberto Di Girolamo e le polemiche che l’hanno seguita, con l’area moderata, guidata da Massimo Grillo, che ha posto una serie di paletti per sostenere il candidato sindaco del Pd. L’obiettivo che si prefigge Emmola è quello di tenere unito il partito e di tenere unito il Pd agli alleati. “Ho partecipato alla conferenza stampa di lunedì  – ha scritto il presidente Emmola – indetta dal Pd di Marsala per la presentazione del nostro candidato sindaco Alberto Di Girolamo, uomo dalla grande esperienza politica, ascoltandone attentamente i contenuti da più parti emersi”. Ed è qui che per il dirigente dei democratici c’è un nodo ancora da sciogliere: “Ritengo che l’occasione di avere un candidato della statura del dottore Di Girolamo vada coniugato con le valutazioni prettamente politiche che qualcuno degli alleati presenti ha sottoposto all’attenzione dei presenti e della città tutta, oltre che dal recupero politico di chi si è speso in prima persona nella felice kermesse delle primarie contribuendo al rilevante risultato politico di cui ha beneficiato il nostro partito”. Emmola lo fa senza alzare i toni della polemica ma nella sostanza “boccia” il percorso che sta seguendo Di Girolamo, finora poco incline ad ascoltare le richieste degli alleati o presunti tali. Il suo presidente lo invita a riflettere: “Ritengo condivisibile o quantomeno attenzionabile l’esigenza esposta dagli alleati dell’area moderata nonché da esponenti locali del Pd marsalese di richiedere di perimetrare il confine delle alleanze sulla base della maggioranza che sostiene il governo Renzi, stabilire il numero delle liste coinvolte nel progetto politico,condividere collegialmente le scelte strategiche per la programmazione politica e lo sviluppo della quinta città della Sicilia”. Emmola tira il freno al segretario-candidato. La sua nota non passerrà inosservata.

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