IMPRESE EDILI CONFISCATE A RISCHIO CHIUSURA, FILLEA LANCIA L’ALLARME

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13 Marzo 2015

Numerose imprese edili sequestrate e confiscate alla mafia rischiano la chiusura. A lanciare l’allarme è stato il segretario provinciale della Fillea Enzo Palmeri, nel corso di un convegno svoltosi questa mattina all’Hotel Crystal di Trapani, organizzato dalla Cgil. “Il destino delle aziende confiscate – dice Palmeri – segue spesso un copione prestabilito. Dopo il sequestro molte imprese perdono le commesse, le banche chiudono le linee di credito. Nel giro di poco tempo l’azienda di turno rischia il fallimento”. ASCOLTA L’INTERVISTA Per il segretario nazionale della Fillea Salvatore Lo Balbo, intervenuto oggi ai lavori, “serve una sinergia tra aziende, autorità giudiziaria ed Agenzia dei beni sequestrati e confiscati”. Ai lavori hanno preso parte anche  il giudice Piero Grillo, presidente della Sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Trapani, il segretario generale della Cgil di Trapani Filippo Cutrona, la responsabile provinciale di Libera Gisella Mammo Zagarella, il presidente della Lega Coop di Trapani Enzo Ingraldi e Mimma Argurio, componente della segreteria provinciale della Cgil.

 

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