OPERAZIONE ANTIMAFIA A MARSALA, IN MANETTE QUATTRO PERSONE

Quattro marsalesi sono stati arrestati nell’ambito di un’operazione antimafia eseguita all’alba dai carabinieri del Reparto Operativo Speciale e del Nucleo Investigativo del comando provinciale di Trapani. In manette sono finiti Antonino Bonafede, 79 anni, ritenuto il nuovo reggente della famiglia mafiosa di Marsala; Martino Pipitone, 65 anni; Vincenzo Giappone, 53 anni; e Sebastiano Angileri, 47 anni. Gli arrestati devono rispondere a vario titolo di associazione per delinquere di stampo mafioso, fittizia intestazione di beni e favoreggiamento. Secondo gli investigatori, dopo i duri colpi inferti alla cosca, Antonino Bonafede, storico uomo d’onore della famiglia di Marsala, avrebbe assunto il ruolo di capo. Insieme con Vincenzo Giappone, avrebbe provveduto alla raccolta delle somme di denaro provento delle attività illecite. Il denaro sarebbe stato in parte impiegato per il sostentamento dei familiari dei detenuti, come ad esempio Giacomo Amato, esponente della famiglia marsalese condannato all’ergastolo. Nel corso delle indagini è emerso anche il ruolo di Martino Pipitone, anziano esponente di rilievo della consorteria mafiosa marsalese. Secondo gli investigatori, l’uomo avrebbe esercitato la propria sfera d’influenza principalmente nel centro storico della città. E’ stata inoltre accertata la fittizia intestazione, posta in essere da Martino Pipitone e Sebastiano Angileri, di quote societarie di un’azienda operante nel settore del commercio all’ingrosso di materiale ferroso.

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