MORTE COLLETTA, “NOI CON SALVINI” CHIEDE COMMISSARIAMENTO ASSESSORATO SANITA’

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24 Febbraio 2015

Gli onorevoli Marco Rondini ed Angelo Attaguile, deputati della Lega Nord ed Autonomie, hanno chiesto al ministro Beatrice Lorenzin il commissariamento dell’Assessorato alla Sanità della Sicilia. La presa di posizione arriva dopo la morte di Pietro Colletta, deceduto nei giorni scorsi mentre era in sala d’attesa al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani.  “Prendiamo atto con sgomento dell’ultimo caso di malasanità in Sicilia”, affermano i due parlamentari. “Il susseguirsi di questi gravi e tragici episodi rispecchiano una situazione assolutamente inadeguata a garantire il diritto alla salute e all’assistenza dei siciliani.  A questo punto chiediamo un intervento urgente del ministro Beatrice Lorenzin con il commissariamento dell’Assessorato alla Sanità che si è rivelato assolutamente inadeguato nella gestione della rete sanitaria regionale”.  “L’ospedale Sant’Antonio Abate – afferma Felice D’Angelo, referente provinciale di “Noi con Salvini” – necessita di un’ispezione volta ad accertare il funzionamento della struttura sanitaria, ispezione che non può fare questo assessorato regionale alla sanità. Ci sono reparti che non possono operare per mancanza di personale medico ed altri che non sono ben organizzati. Dopo l’ennesima morte, per ultimo quella di Pietro Colletta,  credo che la volontà di tutti sia quella di fare in modo che questi tragici episodi non si verifichino più. Mi spiace – aggiunge D’Angelo – vedere che nessuno dei grandi politici locali, forse mosso da altre logiche, abbia preso posizioni concrete. L’unico ad oggi, nei limiti del suo mandato, è stato il Sindaco di Erice Giacomo Tranchida che, ancora una volta, mostra di avere interesse per la salute dei cittadini e meno interesse per logiche che evidentemente non lo appartengono. La politica ha una responsabilità concreta perché alcune nomine nel mondo della sanità sono dettate da logiche clientelari. A ciò – conclude D’Angelo – non può venir meno l’interesse di ogni amministratore, rappresentante, in quanto tale, della cittadinanza”.

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