TORNANO IN CARCERE I “FALSI FINANZIERI”

20 Febbraio 2015

Il tribunale del riesame ha dato ragione al sostituto procuratore della Repubblica di Trapani Andrea Tarondo e per i componenti della banda dei falsi finanzieri si sono aperte le porte del carcere. Il GIP aveva disposto nei loro confronti misure cautelati meno afflittive ma ora per i quattro c’è soltanto il carcere. Si tratta dei palermitani Giuseppe Amato, Giuseppe Marrone ed Antonio Patti. Sono già in carcere a Palermo. E’ invece al carcere di Trapani Giuseppe Di Maggio. I primi tre erano stati arrestati in flagranza di reato con le accuse di rapina e sequestro di persona. Avevano infatti portato il “terrone” in un’abitazione del quartiere di San Giuliano. Si era presentati come finanzieri ed avevano simulato una perquisizione. Ma appena entrati avevano manifestato le loro reali intenzioni ottenendo dai componenti della famiglia 940 euro. Qualche mese dopo venne arrestato anche Giuseppe Di Maggio che diede supporto logistico alla banda. Di Maggio è lo stesso che rubò la corona della statua della Madonna collocata all’interno della Chiesa Parrocchiale “Nostra Signora di Fatima” la notte tra il venerdì ed il sabato Santo durante la storica Processione dei Misteri. Era sottoposto alla misura della sorveglianza speciale, ma ora è in carcere.

 

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