L’EAS DOVRA’ PAGARE 320 MILA EURO AL COMUNE DI SAN VITO LO CAPO

12 Febbraio 2015

L’Ente Acquedotti Siciliani dovrà versare 320 mila euro al Comune di San Vito Lo Capo. Lo ha stabilito la prima sezione civile del Tribunale di Palermo. L’EAS aveva presentato due ingiunzioni di pagamento al Comune: una di 150.771,39 euro ed un’altra di 45.635,07 euro, rispettivamente per pagamento di canoni idrici relativamente ad utenze intestate all’amministrazione e per costituzioni di messa in mora per mancato pagamento di diverse bollette. A sua volta il Comune aveva avanzato una pretesa di credito nei confronti dell’Ente Acquedotti per un totale di 368.048,88 euro, di cui 152.856,67 per riversamento dei canoni di depurazione e fognario, e
215.184,21 per le riparazioni che l’Amministrazione ha effettuato sugli
impianti dell’Eas, del tutto inadempiente. Il giudice ha valutato indeterminate le richieste di pagamento da parte dell’Ente Acquedotti per il pagamento dei canoni idrici e dunque illegittimo il decreto ingiuntivo per i 150 mila e passa euro, riconoscendo valida solo la richiesta dei 45 mila euro per la mora dei mancati pagamenti; tutte accolte invece le richieste del Comune, giudicate legittime e fondate. In sede di liquidazione il giudice ha applicato l’istituto della compensazione impropria, per cui
l’Eas dovrà rifondere la somma complessiva di 320.306 euro più gli interessi (368.635,07 euro dovuti, meno i 45.635,07 che il Comune deve pagare).

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