COMPARTO MARMO, OPERATORI SI MOBILITANO

12 Febbraio 2015

Oltre un centinaio di operatori del settore marmifero hanno preso parte ieri sera all’assemblea, promossa da Confindustria, svoltasi presso il teatro comunale di Custonaci. Presenti sindacati di categoria di CGIL, CISL e UIL, i sindaci di tutti i comuni del comprensorio ed i parlamentari regionali Fazio, Gucciardi ed Oddo. “Come imprenditori – sottolinea Vito Pellegrino, presidente Confindustria Marmo Trapani – siamo fortemente preoccupati per il futuro delle nostre attività e con noi chi lavora nelle nostre aziende e nell’indotto”. “Non possiamo più accettare situazioni di incertezza che pregiudicano la pianificazione delle nostre attività, gli investimenti e le politiche di espansione ed internazionalizzazione delle nostre produzioni apprezzate in tutto il mondo”. “Chiediamo, pertanto alla politica – aggiunge Pellegrino -, soluzioni concrete e precise in particolare per quanto riguarda il piano cave e gli oneri di estrazione e soprattutto un impegno a riconsiderare i molti vincoli che, a nostro avviso impropriamente, gravano su una area caratterizzata da un’attività che una specifica legge regionale la n. 127 del 1980 ha riconosciuto di preminente interesse regionale e come tale da regolamentare per garantirne la valorizzazione in termini economici ed occupazionali” Tutti i presenti hanno convenuto e concordato sulla necessità di porre in essere interventi mirati alla salvaguardia del comparto. In particolare i parlamentari presenti, nel ripercorrere i vari tentativi posti in essere senza successo per superare le problematiche più urgenti – Piano cave e canoni di estrazione – hanno confermato l’impegno ed individuato anche alcune soluzioni tecniche che dovrebbero consentire di giungere ai risultati sperati. Nei prossimi giorni una delegazione di imprenditori con i sindacati, i sindaci e gli stessi parlamentari regionali incontrerà il Presidente Crocetta e gli assessori competenti per verificare disponibilità ed impegni del Governo Regionale. Non è esclusa l’0organizzazione di una  manifestazione di protesta a Palermo con l’adesione di tutte le componenti private e pubbliche impegnate a garantire la salvaguardia del settore, il suo rilancio ed il suo sviluppo nell’interesse generale dell’economia non solo trapanese ma anche dell’intera Sicilia.

 

 

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