PROTOCOLLO DIETOLOGICO PERSONALIZZATO SU PAZIENTI AFFETTI DA TUMORE

4 Febbraio 2015

Una corretta alimentazione può aiutare ad evitare il cancro. Secondo i dati diffusi dall’Organizzazione mondiale della Sanità circa quattro milioni di pazienti nel mondo avrebbero potuto evitare la malattia se si fossero alimentati diversamente.  Il servizio di Dietologia e Nutrizione clinica, diretto da Giuseppe Vinci, e l’unità operativa di Oncologia, guidata da Filippo Zerilli, dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani hanno intrapreso un protocollo di intervento dietologico personalizzato su soggetti affetti da tumore. La dieta si basa sul recupero di alimenti ad alto contenuto di antiossidanti, biodisponibili ed efficaci se consumati crudi. Il menu giornaliero viene completato da alimenti cotti, sempre di origine vegetale, rappresentati da cereali integrali, verdure, patate e ortaggi. Gli alimenti da consumare crudi, ad alto valore antiossidante espletano la loro azione protettiva se somministrati in congrua quantità.  “Si tratta di alimenti – spiega il dottor Vinci – a basso impatto oncologico e ricchi di fattori di protezione. Vengono escluse le proteine animali compresi formaggi e latte, mentre si può utilizzare quello di soia o di riso e al massimo due volte a settimana il pesce o del pollame non di allevamento”. Il personale del Servizio di Dietologia e dell’Unità operativa di Oncologia provvede anche alla formazione tecnica e culturale del paziente, fornendo tutta l’assistenza e le informazioni che lo mettano nelle condizioni di comprendere cosa deve fare e dove reperire gli alimenti,. Non meno importante sarà fornire le istruzioni sotto forma di vere e proprie ricette. “A tal fine – dice Vinci – è stata allestita una Dieta Tipo, con la possibilità di personalizzazione con scelta e sostituzione delle varie pietanze, e anche per pazienti con particolari patologie come quelle all’intestino o al pancreas”.

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