ERICE ENTRA NELL’UNIONE DEI COMUNI ELIMO ERICINI. SPEZIA SODDISFATTO

31 Gennaio 2015

Il Comune di Erice entra a far parte dell’Unione dei Comuni Elimo Ericini. Non c’era stato finora ed ha dovuto attendere un voto del suo consiglio. Hanno detto sì  i consiglieri vicini al sindaco Giacomo Tranchida, il Pd e gli indipendenti Valeria Ciaravino e Giovanni Maltese. I socialisti hanno deciso di astenersi, il centrodestra ha votato contro. Tranchida ha voluto dare una valenza fortemente politica al voto decretando la fine del progetto della Grande Città – la fusione tra i Comuni di Trapani ed Erice – ed il via libera ad un nuovo progetto, quello della Grande Erice, con l’ex agro-ericino ad avere un ruolo da protagonista. Fanno già parte dell’Unione i Comuni di Buseto Palizzolo, Custonaci, Castellammare del Golfo, San Vito Lo Capo, Paceco e Valderice. Tranchida non chiude la porta alla città di Trapani e la invita a costruire un percorso comune per migliorare i servizi. E’ una delle funzioni dell’Unione. I Comune puntano a ridurre i costi dei servizi creando economie di scala. Per il presidente dell’Unione e sindaco di Valderice Mino Spezia si tratta di “un’adesione importante perchè consolida un progetto di rilancio del territorio che ha grandi potenzialità”. Per Tranchida è stata formalizzata un’adesione che era già nei fatti. Per il primo cittadino il Comune di Erice, in questi anni, ha condiviso con il resto dei Comuni dell’ex agro-ericino “battaglie di civilità e di sviluppo”. Ha fatto riferimento alla stazione unica appaltante, alle proteste contro le inefficienze dell’EAS, alla collaborazione nelle politiche di protezione civile. “L’adesione del Comune di Erice – ha aggiunto Spezia – consentirà all’Unione di avere nuove occasioni di confronto e nuove prospettive di sviluppo migliorando i servizi da fornire alle nostre comunità”.

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