CLAN MESSINA DENARO, NUOVO MAXI SEQUESTRO DI BENI

16 Gennaio 2015

Sequestrati dai carabinieri del Reparto Operativo Speciale e del comando provinciale di Trapani beni per un valore di diciotto milioni e mezzo di euro riconducibili a Salvatore Angelo, imprenditore di 65 anni Salemi operante nel settore edile, ed Antonino Nastasi e la moglie Antonina Italia, rispettivamente di 67 e 62 anni, di Castelvetrano, già condannati per associazione mafiosa ed intestazione fittizia di beni. I provvedimenti sono stati disposti dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Trapani su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo. Sotto sequestro sono finiti 132 beni immobili, 8 beni aziendali, 7 autoveicoli e 22 rapporti bancari e finanziaria.

L’indagine patrimoniale 

“L”indagine patrimoniale ha confermato – scrivono gli investigatori – come l’organizzazione capeggiata dal latitante Matteo Messina Denaro fosse in grado d’intervenire nell’esecuzione di importanti lavori nel settore delle energie rinnovabili con una fitta rete di società controllate da Salvatore Angelo”. Un personaggio di primo piano, l’imprenditore di Salemi, attraverso il quale l’associazione è riuscita ad infiltrarsi direttamente nel circuito ed, in particolare, nei progetti di realizzazione dei parchi eolici di San Calogero  e di Santa  Margherita Belice, in provincia di Agrigento, e Contessa Entelllina, in provincia di Palermo. Una parte dei proventi sarebbe stata destinata al sostentamento della latitanza del boss Matteo Messina Denaro.

I beni sequestrati

Il Tribunale ha disposto il sequestro dell’intero compendio aziendale della Salemitana Calcestruzzi, della società Spamepharma, operante nel settore del commercio all’ingrosso di prodotti farmaceutici, e di cinque imprese agricole nella disponibilità di Salvatore Angelo e del figlio Andrea. Il sequestro riguarda inoltre il compendio patrimoniale di Antonino Anastasi, condannato nel 1996 all’ergastolo per omicidio ed associazione mafiosa, socio di Filippo Guttadauro e Francesco Messina Denaro nella cooperativa Agricola Meditarranea. Sotto sequestro sono finiti un’impresa individuale operante nel settore agricolo, 4 fabbricati rurali, 65 ettari di terreno e numerosi rapporti bancari.

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