MARMO, IMPRESE E SINDACATO HANNO INCONTRATO IL PREFETTO FALCO

Imprese e sindacati stanno dalla stessa parte quando c’è da difendere il settore marmifero. E’ una delle eccellenze del territorio trapanese ma rischia di essere penalizzata dalle incertezze legislative e dalle difficoltà burocratiche che continuano ad accumularsi alla Regione. E’ quello che il presidente di Confindustria Marmo Vito Pellegrino ed i sindacalisti Enzo Palmeri (Cgil), Francesco Danese (Filca Cisl) e Sergio Buscaino (Feneal Uil) hanno voluto rappresentare al Prefetto Leopoldo Falco che li ha incontrati a Palazzo del Governo. Le questioni aperte sono ormai note. Il settore continua a chiedere chiarezza sui canoni per l’attività estrattiva. Le imprese sono pronte a fare la loro parte ma non chiedono anche di non essere penalizzate rispetto alle regole che riguardano il comparto nel resto d’Italia. Si tratta di un settore produttivo che si confronta con una forte concorrenza ed ha dunque bisogno di punti fermi nella sua attività di programmazione. Ha sicuramente bisogno di un aggiornamento del piano regionale delle cave che sia uno strumento di rilancio e potenziamento dell’estrazione del marmo e non una modifica che interviene per porre limitazioni e paletti. Il settore marmifero occupa 3.000 addetti senza considerare l’indotto ed ha una stima del valore della produzione che si aggira attorno ai 100 milioni di euro. Il Prefetto ha assicurato il suo impegno e la sua attenzione e farà tutti i passi istituzionali necessari per sensibilizzare il governo ed il Parlamento regionale. Gli imprenditori hanno invece deciso d’incontrarsi lunedì prossimo nella sede di Confindustria Trapani per fare il punto della situazione.

 

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