MINACCE ALL’ONOREVOLE RUGGIRELLO. ARTICOLO 4: “E’ NECESSARIA UNA REAZIONE CIVICA”

5 Gennaio 2015

Il coordinamento provinciale di Articolo 4 esprime solidarietà all’onorevole Paolo Ruggirello, destinatario di una lettera anonima contenente minacce di morte. “E’ necessaria  – scrivono, in una nota, il coordinatore provinciale Franco Todaro e Calogero Martire – una reazione immediata e forte e di altrettanto decisa, risoluta controffensiva civica sul piano della difesa dei principi della legalità. Le istituzioni regionali rappresentano il primo baluardo a difesa della legalità, sono i soggetti che meglio ed in modo più efficace rappresentano le istanze di un territorio alle prese con notevoli difficoltà e diffuse emergenze sociali e spesso si ritrovano soli a far fronte a tali esigenze della comunità. Come amministratori, classe politica, istituzioni e società civile dobbiamo più che mai essere compatti nel combattere ogni forma di criminalità e di angheria, nel rispetto della legalità, condannando quanto accaduto all’onorevole Ruggirello. Ci auguriamo – concludono Todaro e Martire – che gli inquirenti possano individuare celermente i responsabili di questo fatto grave e sconcertante, e che possa trattarsi dell’azione isolata di un balordo. L’onorevole Ruggirello riveste un ruolo di fondamentale importanza sia all’Assemblea regionale, con il prestigioso ruolo di deputato questore, e sia nella vita politica trapanese, non soltanto per i notevoli consensi elettorali, ma anche per il suo impegno nei confronti di qualsiasi tipo di ingiustizia civile e sociale nel perseguimento dei principi della legalità. Siamo, inoltre, convinti che lo stesso, con la passione per la politica e l’amore per la propria terra, che lo hanno sempre contraddistinto nel tempo, non si farà certo condizionare da tali squallidi atti intimidatori e a tal proposito lo invitiamo e lo sosteniamo ad andare avanti nella propria azione politica, perché la nostra terra ha bisogno di persone capaci di lottare per difendere le istanze ed esigenze dell’intera collettività”. Solidarietà è stata espressa anche dal sindaco, dalla Giunta e dal consiglio comunale di Alcamo.

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