• Home »
  • Politica »
  • PISTA CICLABILE ERICE, CADONO LE PRIME TESTE. RIMOSSO IL DIRETTORE DEI LAVORI

PISTA CICLABILE ERICE, CADONO LE PRIME TESTE. RIMOSSO IL DIRETTORE DEI LAVORI

Rimozione immediata del direttore dei lavori e richiamo ufficiale alla ditta appaltante. Cadono le prime teste, ad Erice, dopo le accese polemiche sui lavori di realizzazione della pista ciclabile. Il sindaco Giacomo Tranchida, nel corso di una infuocata conferenza stampa, ha annunciato una serie di provvedimenti. “Chi ha sbagliato pagherà”, ha detto il primo cittadino. “L’impresa appaltante, in maniera del tutto autonoma ed arbitraria – ha spiegato Tranchida -ha cambiato alcuni tracciati realizzando percorsi non previsti nel progetto. Non ha provveduto alla sistemazione del fondo stradale e degli scivoli sui marciapiedi e non ha effettuato una corretta e lineare pitturazione del percorso ciclabile. Appena ce ne siamo accorti siamo immediatamente intervenuti”. Tranchida ha annunciato di aver dato mandato al segretario generale ed al comandante della Polizia municipale, che ricopre anche l’incarico di responsabile dell’Ufficio legale, circa la contestazione in danno e con oneri accessori, anche utilizzando la fideiussione contrattuale, nei confronti della ditta appaltante.  Il primo cittadino ha anche polemizzato con una parte della stampa, rea, secondo Tranchida, di aver diffuso notizie errate, ed ha annunciato l’avvio di un’azione legale. “La città di Erice – ha detto – non merita tale gogna mediatica. Chi ha sbagliato pagherà in tutte le sedi, pedalando come non mai. Erice e i suoi bambini ed i turisti nordici assai graditi fruiranno della pista ciclabile, sia nel tratto costiero, urbano che montuoso, non appena completati i lavori da eseguirsi nei percorsi prestabiliti come da progetto originario approvato e validati dagli Enti competenti. Tale pista, altresì, vedrà pedalare e in tutte le sedi, chi ha sbagliato, con dolo, per sottovalutazione o per grave e reiterata violazione informativa e diffamatoria. Non un solo centesimo di danno, materiale ed immateriale ricadrà sugli ericini. Giova precisare – conclude Tranchida – che la scelta del colore rosso, come da Codice della Strada, quale tracciato della pista ciclabile dei lavori urbani appena iniziati, verrà confermata onde allertare prontamente la stragrande maggioranza dei locali automobilisti non preparati a tale movimentazione urbana alternativa, al pari meritoria di rispetto e precedenza come per i pedoni”. GUARDA IL VIDEO 

 

Commenti

commenti