TAVOLO TECNICO PER LO SVILUPPO

Confindustria e Cgil, Cisl ed Uil chiedono l istituzione di una cabina di regia presso la Prefettura per affrontare le emergenze del territorio

Confindustria e Cgil, Cisl ed Uil chiederanno al prefetto di Trapani Leopoldo Falco l'istituzione di un tavolo tecnico per affrontare le maggiori emergenze del territorio. L'iniziativa è stata annunciata oggi nel corso di una conferenza stampa. L'incontro, a cui hanno preso parte il presidente di Confindustria Gregory Bongiorno ed i segretari di Cgil, Cisl ed Uil, Filippo Cutrona, Mimmo Milazzo ed Eugenio Tumbarello, è stato un primo momento di confronto. “La politica è spesso assente, soprattutto quando si parla di sviluppo del territorio”, ha spiegato il presidente di Confndustria. “Se proviamo a fare delle proposte condivise saremo certamente più forti ed avremo maggiori possibilità di essere ascoltati”. Bongiorno, insieme con i segretari di Cgil, Cisl ed Uil, incontrerà giovedì prossimo il prefetto per un primo confronto sulle problematiche più scottanti. Diversi i punti ritenuti prioritari. “Chiederemo di avviare un monitoraggio sulle opere pubbliche da appaltare”, ha annunciato Milazzo. “Vogliamo sapere quante sono e perchè sono bloccate. In quali uffici sono ferme e chi è il dirigente responsabile. E' una cosa che si può fare in meno di ventiquattro ore”. Per i segretari di Cgil, Cisl ed Uil, il rilancio del territorio passa, oltre che dal settore turisitico, anche dal rilancio di altri comparti che per decenni hanno costituito il motore dell'economia trapanese. Edilizia ma anche agricoltura e pesca. “Dobbiamo fare fronte comune per rispondere alle grandi emergenze”, ha sottolinenato Tumbarello. “Nessuno si può tirare indietro. Ognuno si deve assumere le sue responsabilità e la politica deve fare la sua parte”. Critico sul punto il segretario della Cgil: “Affidare tutto nelle mani della politica – ha sottolineato Cutrona – sarebbe un errore. La nostra classe politica, costituita da nominati e costruita dentro le segreterie di partito, ha scarsa conoscenza delle problematiche del territorio”.

 


 

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