PORTO: C E PALERMO, MA NON SOLO

La nuova riforma dei porti del governo Renzi dovrebbe prevedere uno status di autonomia per quello di Trapani. Sta per essere presentato un decreto

Il porto di Trapani sotto la direzione dell'Autorità Portuale di Palermo, ma con una sua autonomia. La riforma dei porti del governo Renzi sarebbe pronta e potrebbe essere presentata venerdì prossimo. E' passata la linea del sistema degli accorpamenti e delle Autorità Portuali che cambiano non soltanto dimensioni ma anche la forma di governo interno dell'ente. Il porto del capoluogo ha da tempo perso l'Autorità Portuale ma nel decreto, ormai in dirittura d'arrivo, avrebbe ottenuto il riconoscimento delle sue peculiarità rispetto al porto di Palermo. La stanza dei bottoni è comunque a Palermo, ma il porto di Trapani avrebbe la possibilità di una gestione autonoma attraverso la figura di un direttore generale che dovrebbe occuparsi del suo sviluppo. L'accorpamento delle Autorità Portuali rientra tra le richieste dell'Unione Europea. Le nuove Autorità Portuali, rivedute e corrette, dovrebbero essere 14 in tutta Italia. Sarà necessario verificarne le nuove dimensioni e le relative sfere d'influenza. Il nuovo percorso del porto di Trapani sembra tuttavia segnato. Gli operatori del settore avevano chiesto un alto livello di autonomia da un porto, quello palermitano, che è fortemente concorrente. L'esame del decreto – dovrebbe essere questa la soluzione per presentare il nuovo Piano nazionale dei porti – potrà dire quale sarà realmente lo status di autonomia accordato e quali saranno i poteri di quella che dovrebbe essere una direzione generale del porto di Trapani.

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