ASSOTURISMO TRAPANI: POLITICA IRRESPONSABILE

La sezione di Trapani ed il suo responsabile Sergio Ciulla mettono sotto accusa l operato del governo regionale

Politica sotto tiro. Politica sotto accusa per le politiche di sviluppo in Sicilia. Assoturismo Confersercenti Trapani esce allo scoperto e punta il dito contro l'attuale classe dirigente. “La Sicilia – si legge in una nota che porta la firma del suo responsabile Sergio Ciulla – è rovinata dai suoi amministratori”. Ed ancora: “Mentre la nostra regione viene ceduta alle industrie prive di scrupoli pronte a distruggere le nostre risorse naturali e paesaggistiche, ad ogni angolo si moltiplicano convegni e studi su argomenti culturali e turistici come se si sentisse ancora il bisogno di trovare la magia nascosta per il rilancio del territorio. Si assiste a convegni fatti oggi con dati turistici del 2011, si è costretti a prendere lezioni di turismo da chiunque, comprese istituzioni sindacali, istituzioni d’arte ed associazioni minori che creano eventi non certamente mirati ad un mercato straniero ma che si ergono al presuntuoso ruolo di sostituzione delle istituzioni turistiche senza interpellare chi di turismo fa sindacato in rappresentanza di strutture di servizi, accoglienza e ristorazione”. Durissimo il giudizio sull'operato della Regione: “Apre la caccia all’oro nero nel canale di Sicilia già rilanciata nell’estate del 2012, con il piano energetico presentato da Corrado Passera, allora responsabile del dicastero per lo Sviluppo Economico. L’idea di Mario Monti era semplice: raddoppiare le estrazioni in Sicilia fino a soddisfare il 20 per cento della domanda. Sulle coste siciliane sono già undici i permessi di ricerca concessi, mentre diciotto istanze sono ancora in attesa di valutazione: si va dalle spiagge dorate di Marsala e Sciacca, fino ai mari dell’isola di Pantelleria e di Favignana, un tempo scenografia della mattanza, la storica e folcloristica pesca del tonno. Che bella idea per incentivare le nostre bellezze naturali!”. Da qui la richiesta di un repentino cambio di rotta nella politica regionale. Assoturismo Trapani non intende mollare la presa.

 

 

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