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BIRGI, IL DOCUMENTO DEI SINDACI. TRANCHIDA: “COINVOLGIAMO IL GOVERNO NAZIONALE. NON DEVONO ESSERCI ALIBI”

I sindaci, nell’incontro di stamattina al Libero Consorzio Comunale di Trapani, hanno consegnato al Presidente della Regione Nello Musumeci un documento con le loro proposte per il rilancio dell’aeroporto di Birgi e per il potenziamento delle infrastrutture del territorio. Documento sottoscritto dalle 24 amministrazioni locali della provincia.

Le risorse inutilizzate del bando per le nuove tratte

I sindaci chiedono che “le risorse, pari a circa 11 milioni di euro, non utilizzate per assenza di offerte su 21 dei 24 lotti posti a bando, vengano subito impiegate in azioni volte a potenziare i collegamenti aerei con lo scalo di Birgi in modo da determinare un incremento delle presenze turistiche sul territorio”.

Piano straordinario di promozione della destinazione “Sicilia Occidentale”

Nel documento i sindaci sollecitano “l’avvio urgente di un piano straordinario di promozione della destinazione turistica Sicilia Occidentale che nell’arco di un triennio, mediante azioni opportunamente congeniate, possa efficacemente veicolare l’immagine del territorio facendone crescere la reputation, in modo da rendere l’afflusso dei turisti indipendente dalle mutevoli strategie messe in atto dai vettori aerei”. Per i sindaci a coordinare il Piano dovranno essere o la Camera di Commercio o il Distretto Turistico Sicilia Occidentale. Sono stati fatti anche un po’ di conti e stimata la spesa in “4 milioni e mezzo di euro in 3 anni”. Da qui la richiesta di utilizzare “le somme destinate all’incremento dei flussi turistici della provincia di Trapani, in forza delle leggi regionali del 2011 e 2016, e non ancora utilizzate per un ammontare di circa 2 milioni e mezzo di euro”. I Comuni sarebbero pronti a sostenere finanziariamente l’iniziativa.

Sistema viario

Per dare una prima risposta alla crisi in atto i sindaci chiedono alla Regione di potenziare i collegamenti su gomma “attraverso l’incremento del numero delle corse e l’inserimento di nuove tratte, in modo da creare una connessione stabile fra i principali centri d’interesse turistico del trapanese e gli aeroporti di Birgi e Punta Raisi. Nel documento dei sindaci anche una proposta che dovrebbe, tuttavia, passare da un intervento legislativo: “La liberalizzazione dei servizi di collegamento mediante autobus con gli aeroporti aperti al traffico civile in ambito regionale, in modo da consentire agli operatori privati di proporsi sul mercato”.

Obiettivo Belice

Il documento si occupa anche della Valle del Belice per integrarla nel progetto di rilancio turistico del territorio. Vengono richiesti interventi per le infrastrutture viarie, per le opere di urbanizzazione primaria e per la messa in sicurezza di aeree dei centri storici ed il potenziamento dell’Ospedale di Castelvetrano.

Il dibattito

Giacomo Tranchida (sindaco di Trapani): “D’accordo con la soluzione del sistema aeroportuale. Se Palermo non ci sta si potrà verificare la disponibilità di un altro scalo. I sindaci sono pronti a fare la loro parte, del resto lo abbiamo già dimostrato. Siamo i sindaci del co-marketing. Non ci si può chiedere di entrare oggi in Airgest, società che continua ad avere il bilancio in rosso. Anche una partecipazione simbolica, oggi, di 1.000 euro, allo stato attuale delle cose porterebbe un Comune ad avere un euro alla fine dell’anno. Altra cosa è la società che verrà all’interno del sistema aeroportuale. Bisogna intanto utilizzare i 2 milioni di euro dell’ex Provincia e trovare anche il modo di concretizzare la somma di 11 milioni di euro del bando. Qualsiasi soluzione per gli aeroporti siciliani credo che debba essere discussa anche con il governo nazionale per eviare alibi e per sapere chiaramente quali sono le posizioni in campo. Mi auguro che questo incontro, Regione, governo nazionale e sindaci venga programmato già nel prossimo mese di gennaio”.

Daniela Toscano (sindaco di Erice): “Posso portare una testimonianza diretta della crisi in atto. Mi trovavo in banca ed ho visto un figlio piangere davanti al padre per il fallimento del suo “B&B”. E non è il solo caso. Il rilancio del turismo in questo territorio deve essere definito in maniera organica. Sono sindaco di un Comune conosciuto in tutto il mondo e di grande rilevanza turistica, eppure mi trovo con 3 strade di accesso che rischiano di essere chiuse. Una lo è già, quella che porta al cimitero e le altre due sono vicine alla chiusura perchè sono dell’ex Provincia che non ha i soldi per intervenire”.

Nicola Catania (sindaco di Partanna): “C’è il nord ed il sud anche in questa provincia e come tutti i nord ed i sud, quest’ultimo rischia di essere visto come una palla al piede. E’ il rischio che corre la Valle del Belice. Ritengo che sia utile istituire un tavolo tecnico-politico permanente per definire un progetto complessivo del nostro territorio che ha tante peculiarità. Il mio Comune ed anche altri della Valle del Belice, pur senza strutture ricettive non si sono tirati indietro per il co-marketing. E’ la condivisione delle scelte che può essere il nostro valore aggiunto”.

Alberto Di Girolamo (sindaco di Marsala): “Alle questioni relative all’aeroporto vanno affiancate quelle della viabilità. Mi riferisco alla bretella Birgi-Mazara che collega con il “Vincenzo Florio”. Ci sono 135 milioni di euro, ma l’ANAS non ha mai messo mano alla modifica del progetto. C’è la ferrovia. Quando andavo all’Università impiegavo 3 ore per arrivare a Palermo. Anche oggi ci vogliono 3 ore. Dobbiamo poi dircelo con franchezza. Bisogna utilizzare i fondi europei perché sono l’unica speranza che abbiamo”.

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