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EX PROVINCIA, IL COMMISSARIO CERAMI APPROVA IL BILANCIO. RIMANE IL NODO DEL “PRELIEVO FORZOSO”

Prima di “capitolare” di fronte alla forza del “prelievo forzoso”, il commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Trapani Raimondo Cerami vuole vendere cara la pelle. Non la sua, è chiaro, ma dell’ente. Lo scorso 10 dicembre ha riunito la deputazione regionale trapanese ed ha posto il problema. Il contributo di compartecipazione alla finanza pubblica che le ex Province devono allo Stato – accordi Stato-Regione – rischia di portare il Consorzio al default. Non quest’anno, ormai alla fine ma nei prossimi due, 2019 e 2020, che rientrano nella programmazione del bilancio pluriennale. Quello del “prelievo forzoso” sarebbe una sorta di scacco matto in quattro mosse. Per rispettarlo il Libero Consorzio sarebbe costretto a tagliare i fitti passivi delle strutture scolastiche, a limitare il carico per molte strade provinciali, che in alcuni casi potranno anche subire la chiusura totale, a ridurre le spese per la manutenzione di strade e scuole ed a mettere in soprannumero 2o unità lavorative tra personale di ruolo e precari. Una cura da cavallo che finirebbe per uccidere il cavallo. I deputati hanno preso atto della condizione di assoluta emergenza ed hanno assunto l’impegno d’intervenire per risolvere in qualche modo e sopratutto con qualche norma il problema. Cerami, in attesa di una risposta, si è assunto la responsabilità di approvare il bilancio pluriennale 2018-2020. Ed ha anche spiegato perchè: “Per non perdere i fondi pubblici d’investimenti in materia di viabilità e di edilizia scolastica”. La prossima settimana incontrerà l’assessore regionale alla Pubblica Istruzione Roberto Lagalla ed il presidente della Commissione Bilancio all’Ars Riccardo Savona. Incontro operativo perché il commissario presenterà un piano di razionalizzazione degli immobili in locazione per tentare di ridurre i disagi dei doppi turni, unica soluzione possibile per abbattere le spese dei fitti passivi. La Cgil, con il suo segretario provinciale Filippo Cutrona, indica la strada da seguire: “Bisogna rivedere il prelievo forzoso, ridefinendo i rapporti finanziari tra lo Stato e  la Regione facendo in modo che i tributi incassati dal Libero Consorzio restino all’ente”.  Ed ancora: “Il territorio trapanese è fortemente in difficoltà sul piano occupazionale e delle infrastrutture. Il licenziamento delle lavoratrici e dei lavoratori e la riduzione dei servizi essenziali rischiano di frenare lo sviluppo e far precipitare ulteriormente l’economia”. Il sindacato vuole incontrare Cerami per fare il punto della situazione.

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