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FORZA ITALIA, SCILLA: “PRONTI A GOVERNARE”. PELLEGRINO: “CRISI ALLARMANTE”

“Dobbiamo essere pronti, il governo giallo-verde può cadere e noi saremo pronti ad assumerci le nostre responsabilità”. Forza Italia si mobilita e chiama a raccolta i territori. Quello trapanese è già pronto alla sfida. Il coordinatore provinciale Toni Scilla – e l’onorevole Stefano Pellegrino – hanno convocato la stampa, stamattina, nella nuova sede di Corso Italia, per annunciare la mobilitazione del partito. “Il Paese – ha rimarcato Scilla – così non regge. Siamo in piena emrgenza spread che si farà sentire nelle tasche degli italiani e sulla manovra finanziaria, vanificandone gli effetti, ammesso che siano reali”. “La manovra – ha aggiunto Scilla – è stata bocciata da tutti. Dall’Unione Europea, dai mercati, la stessa Banca d’Italia ha presentato dati allarmanti. C’è al governo del Paese una classe dirigente ignorante, perchè non ha alcuna competenza. Rischiamo di pagare a caro prezzo quella che si può considerare come l’improvvisazione al governo. I miliardi di euro bruciati con lo spread andranno ad intaccare le scelte finanziarie ed economiche di questo governo e di conseguenza non ci sarà alcuna manovra espansiva. L’economia non potrà mai ripartire perché non ci sono investimenti, ma soltanto interventi sulle pensioni ed il reddito di cittadinanza che la Lega non vuole ma finisce per subire. Gli imprenditori vicini ai leghisti sono contrari ad andare contro l’Europa e temono che, strappo dopo strappo, ci sia il rischio di finire fuori dalla UE. Forza Italia si propone come cerniera per tutti quelli che non condividono le scelte di questo governo. L’Italia ha bisogno dei moderati e di avere al governo una classe politica preparata”. I forzisti si candidano anche al governo del territorio. “In questa provincia – ha sottolineato Scilla – possiamo fare il salt di qualità. Siamo pronti al dialogo con le altre forze del centrodestra e ci stiamo attrezzando con un partito moderno, frutto della nuova campagna di tesseramento. Dobbiamo stare sul territorio ed essere vicini alla nostra gente, che sta soffrendo per colpa dei grillini e dei leghisti. Eleggeremo una nuova classe dirigente che saprà essere punto di riferimento di tutto il centrodestra e che saprà parlare anche ai movimenti ed alle liste civiche”. Per l’onorevole Pellegrino “la situazione è drammatica. Nell’ultima asta di titoli di Stato ne sono stati piazaati soltanto 2 miliardi su 7. Significa che il mercato non risponde e non ha fiducia nell’Italia”. Una situazione drammatica che “si riflette anche sui territori”, ha rimarcato il deputato regionale forzista. Pellegrino è poi entrato nel dettaglio della riforma della prescrizione e delle modifiche al sistema giustizia “con il Ministro Bonafede, siciliano come noi, in parte mazarese come Scilla ed in parte marsalese come me, che ha prodotto norme illiberali”. Il parlamentare forzista ha ribadito il suo no all’abolizione della prescrizione: “E’ a garanzia del giusto processo. Sia per quanto riguarda chi è innocente, sia per chi è stato condannato in primo grado. Amplia i tempi dei processi senza alcuna garanzia per i cittadini. Ha ragione Berlusconi a dire che ci troviamo una situazione pre-dittatoriale, perché figure, previste, come quella dell’agente provocatore per controllare amministratori e dipendenti pubblici. Questa è istigazione al delitto. Stiamo per passare dalla culla alla bara del diritto. Sono strumenti che si addicono ai regimi totalitari”. La preoccupazione di Pellegrino lo spinge verso una richiesta che, lui stesso definisce anomala: “Sono norme incostituzionali. Sarebbe utile un intervento preventivo della Corte Costituionale o una dichiarazione di qualche presidente emerito che faccia chiarezza sui i rischi che ci sono nella manovra e nelle norme per il sistema giustizia”. Sia Scilla che Pellegrino danno grande importanza al voto per le Europee. “Trapani – ha commentato il coordinatore provinciale – dovrà avere un ruolo importante”. Su una eventuale candidatura “trapanese” si è fermato a “vedremo. Dobbiamo soprattutto coinvolgere la gente ed ottenere consenso e l’organizzazione del partito sul territorio avrà anche questo obiettivo”. Pellegrino ha definito il voto europeo “condizionante e di grande importanza per ridare slancio alla nostra proposta politica”. Scilla punta sul governo regionale per costruire uno dei tasselli della nuova strategia politica: “Possiamo contare su un governo che sta facendo bene, al contrario di quel che ha fatto Crocetta e che stiamo pagando a caro prezzo, come nel caso dell’aeroporto di Birgi. Condivido la proposta del Presidente della Regione Musumeci d’istituire un’unica cabina di regia nella gestione degli scali aeroportuali e non come Crocetta che ha messo in crisi il nostro scalo”. A Roma le due opzioni in gioco potrebbero essere quelle delle elezioni anticipate o di un nuovo governo. Scilla offre la formula politica per la seconda opzione: “Un governo di centrodestra con il sostegno di parlamentari responsabili”. Ed a Palermo ritiene invece che arriverà anche il momento “per una presenza trapanese forzista nel governo Musumeci”.

 

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