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CONGRESSO PD, SARA’ UNITARIO E CON LOMBARDINO SEGRETARIO. IL SALUTO DI CAMPAGNA

Giuseppe Lombardino sarà il prossimo segretario provinciale del Partito Democratico. Le trattative interne ai dem sono andate a buon fine. Quella del primo cittadino di Santa Ninfa si presenta come una candidatura unitaria, che trova il consenso di tutte le anime del partito. La mediazione sta nella storia politica di Lombardino. E’ un ex Ds e la sua tradizione è quella del Pci della Valle del Belice ma è anche uno dei rappresentanti del Pd più vicini all’onorevole Baldo Gucciardi. L’accordo tra maggioranza e minoranza sarebbe stato raggiunto sul metodo che Lombardino dovrà usare per il governo del partito. Il sindaco sarà infatti chiamato a coinvolgere tutte le componenti del Pd. Un primo passo unitario che punta a superare il confronto che portò all’elezione di Marco Campagna contro l’ex sindaco di Valderice Mino Spezia. La soluzione Lombardino sarebbe arrivata da una proposta della maggioranza che la minoranza interna, in particolare gli ex Ds, avrebbero accolto con l’impegno a monitorare le scelte che Lombardino farà per portare il Pd ad un primo appuntamento elettorale: le Europee. Nelle dinamiche congressuali regionali potrebbe esserci una ulteriore convergenza sulla candidatura alla segreteria di Teresa Piccione che dovrà vedersela con Davide Faraone. La federazione trapanese del Pd potrebbe convergere in massa sulla candidata dem. In chiave nazionale dovrebbe invece essere Nicola Zingaretti a fare il pieno di voti. Il segretario uscente Marco Campagna ha salutare i suoi compagni di partito con un documento.

La nota di Marco Campagna

Sono stati cinque anni intensi, dove in un partito difficile e con una fase congressuale mai sopita, abbiamo lavorato nell’interesse della nostra comunità politica. Le feste dell’Unità, la formazione attraverso i wikidem, le vittorie in città importanti come Salemi, Trapani e Marsala oggi guidate da uomini del Pd, sono il frutto del lavoro di tante e tanti, che in questo partito ci hanno creduto e continuano a crederci. Anche nei momenti difficili, il Partito Democratico in questa provincia ha retto, raggiungendo risultati sempre al di sopra delle percentuali regionali, è stato così per il referendum costituzionale, per le regionali dove abbiamo raggiunto il 20% in una campagna elettorale tutta in salita e infine per le politiche, dove pur non avendo posti garantiti i nostri candidati hanno fatto una campagna elettorale senza risparmiarsi. In questi anni è innegabile però che è cambiata l’Italia e che il Partito Democratico,  troppo preso dalle sue divisioni interne, non ha saputo comunicare ciò che di buono ha fatto, ma soprattutto non è stato capace di interpretare le paure dei cittadini. Dopo il 4 marzo, tutti auspicavamo un momento di riflessione, che portasse ad un congresso di profondità  ma soprattutto che sciogliesse le troppe questioni in sospeso, tutto ciò non è avvenuto e ci ritroviamo ad affrontare un congresso che per tempi e modalità sicuramente non potrà dare le risposte di cui ha bisogno il Pd per ripartire. I congressi però devono essere svolti, così come deliberato dalla direzione regionale, ma vanno svolti non guardando al proprio destino personale, ma mettendo in primo piano la richiesta di Unità che è arrivata da Piazza del Popolo. Ed è proprio pensando a ciò che ci chiedono i nostri elettori e i nostri iscritti che ritengo che dopo cinque anni si sia esaurita la mia esperienza alla guida del Pd trapanese. Ogni stagione ha bisogno di una sua cornice. Si deve cambiare per interpretare il presente e prepararsi al futuro. E’ necessario un congresso dove tutti quelli che hanno invocato l’unita’, anche durante l’ultima direzione provinciale, ora con generosità siano capaci di praticarla, pensando al destino di una comunità che ha bisogno di ritrovarsi e di farlo in fretta, per ritornare ad essere protagonista di quelle piazze che anche in questi giorni continuano a mobilitarsi senza individuare nel Pd il proprio riferimento politico.  In questi mesi abbiamo lavorato sperimentando nuove forme di partecipazione, non in contrapposizione al Pd, ma per essere complementari al lavoro del partito, questo continueremo a fare, rimanendo sempre dalla stessa parte del Pd, ma dalla stessa parte delle associazioni e dei movimenti che interpretano quel dissenso nei confronti di una politica populista che mette in pericolo la democrazia in questo paese. In questa fase così complicata per l’Italia e per la Sicilia bisogna dare importanza alla bellezza della politica avendo l’entusiasmo e la dignità di chi sa di aver fatto un bel pezzo di strada insieme e che senza bisogno di ruoli ha voglia di continuare a farla.  Con l’insediamento della commissione per il congresso si concluderà il mio mandato, sarà compito dei componenti della commissione traghettare il Pd verso il congresso, questo non significa che si conclude qui il mio impegno all’interno del Pd, continueremo insieme a lavorare per rilanciare il Partito, rispettando l’esito congressuale, convinti che il segretario eletto debba ricevere il sostegno e la collaborazione di tutti come non è avvenuto in passato. Il mio ringraziamento personale a tutte le democratiche e i democratici che in questi anni con entusiasmo e spirito di sacrificio si sono impegnati in questa provincia.

Marco Campagna

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