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“SICILIANI PER LA COSTITUENTE”, FLERES: “NUOVO AUTONOMISMO”. MUSUMECI: “UNITI PER ESSERE PIU’ FORTI CON ROMA E UE”

Nasce “Siciliani per la Costituente”. E nasce con la “benedizione” politica del Presidente della Regione Nello Musumeci, presente alla cerimonia del battesimo. E’ un nuovo progetto autonomista. Uno degli ispiratori – è lui che ha acceso la lampadina – è l’ex parlamentare Salvo Fleres. L’assemblea costituente si è svolta ieri a Pergusa. L’obiettivo dichiarato è “la difesa del territorio e delle popolazioni”. Il tentativo è di aprire una nuova stagione autonomista che sia però in grado di superare gli errori ed i limiti del precedente esperimento che ha avuto il suo apice con la Presidenza della Regione affidata al leader dell’Mpa Raffaele Lombardo. Il nuovo movimento intende cambiare pagina ed ha già messo sul tavolo le prossime battaglie politiche: “Per le accise tutte in Sicilia, la benzina a metà prezzo per i siciliani, mediante la modifica dell’articolo 36 dello Statuto, ed il riconoscimento della insularità da inserire nella Costituzione, con il conseguente abbattimento dei costi per i trasporti di persone e merci”. E’ stato annunciato che su quest’ultimo punto è già stata avviata una raccolta di firme per una legge d’iniziativa popolare. L’ex deputato del Pri Salvatore Grillo – tra i “registi” del movimento – ha tracciato il percorso del nuovo soggetto politico: “Siamo pronti a sostenere tutte le azioni del governo regionale che si muovono sulla direttrice degli interessi dei cittadini anche attraverso una mobilitazione popolare, ricollegando i cittadini a quella Autonomia dalla quale si sono sentiti esclusi e traditi”. Fleres ha invece sottolineato la necessità di formare “una classe politica siciliana che risponda a partiti siciliani”. Ed ha aggiunto: “Occorre, pur non tradendo le origini culturali di ciascuno, uscire dalle gabbie ideologiche e guardare esclusivamente agli interessi concreti della Sicilia. Per troppi anni, a queste latitudini, il finanziamento di un tratto di autostrada è stato sacrificato a vantaggio della quarta corsia delle autostrade del Nord. Ciò è accaduto perché le logiche di governo schiacciano i bisogni dei cittadini, ma non si deve commettere l’errore opposto, cioè immaginare che le colpe siano solo degli altri.Se  la burocrazia non funziona – e fa bene Nello Musumeci a denunciare – la colpa non è certo di Roma e Milano, se gli imprenditori locali non fanno rete la colpa non è di altri, ma nostra. Ecco perché le tre parole su cui fondiamo il progetto sono: responsabilità, risorse e perequazione infrastrutturale”. Il Presidente Musumeci, nel suo intervento, ha lanciato un allarme: “C’è in atto in Italia un tentativo pericoloso di neo-centralismo da parte dei partiti tradizionali a cui si è aggiunto anche il Movimento Cinquestelle, a danno delle periferie, degli enti locali e delle Regioni. Questo allontana il cittadino dai processi decisionali e rende ancora più profondo il divario tra paese reale e paese legale. La Sicilia non ha bisogno di elemosine o compassione, ma di vedere riconosciuto ciò che la Costituzione le ha assegnato. Ecco perché serve il rilancio di un nuovo autonomismo che non deve essere concepito in termini di sterile rivendicazionismo o di privilegio, ma come prerogativa dalla quale dobbiamo sapere fare uso e tesoro per recuperare il terreno perduto ed avviare un meccanismo di ricrescita del territorio”. Musumeci non si è limitato a lanciare l’allarme ma ha anche indicato una prospettiva politica: “Se tutti gli autonomisti siciliani trovassero le ragioni e la voglia dello stare assieme, riusciremmo ad avere un grande potere di contrattazione con Roma e perfino con l’Unione Europea. Spero che questo obiettivo possa essere centrato”. Conclusa l’assemblea costituente di Pergusa il nuovo movimento è pronto a concentrarsi sulle diverse realtà locali, puntando sulle adesioni di sindaci, amministratori e consiglieri comunali. L’assemblea di “Siciliani per la Costituente” è stata presieduta da Antonella Marsala.




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