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DROGA E TELEFONINO IN CARCERE. LA POLIZIA PENITENZIARIA ARRESTA UN DETENUTO. ROMANO: “APPROFITTAVA DEL LAVORO ESTERNO”

E’ il commissario Peppe Romano a fornire i particolari di un arresto all’interno del carcere di San Giuliano ad opera dei suoi agenti. La Polizia Penitenziaria è infatti riuscita a bloccare un tentativo d’introdurre nelle sezioni detentive un telefonino e della droga. Ad essere arrestato, G.O., di 54 anni, di Acireale, colto in flagranza di reato. Ecco il racconto di Romano: “Tentava di introdurre all’interno dei reparti detentivi un pacco contenente mezzo chilo di hashish, un micro telefonino ed altri oggetti vietati dal regolamento”. Ecco come: “Approfittando del fatto di essere un lavorante scopino ammesso all’articolo 21, ovvero con una certa libertà di movimento all’interno dell’Istituto, attraverso una stratagemma escogitato prelevava l’immondizia dal box esterno del  Reparto Colloqui dove un complice aveva prima buttato un pacchetto contenente il materiale sequestrato, per trasportarlo nei cassonetti posti all’interno dell’Istituto ma abbastanza lontani dalle sezioni detentive. La droga e il telefonino venivano prima abilmente nascosti sotto alcune cassette di frutta per essere in seguito prelevati dallo stesso che, avvalendosi della complicità di altri detenuti, li avrebbe destinati alle sezioni detentive da dove sarebbe partita l’attività di spaccio”. Il commissario Romano ha poi aggiunto che “il rinvenimento di tale grossa quantità di stupefacente destinato a detenuti, scoperto e sequestrato in tempo,  evidenzia una volta di più l’arroganza e il disprezzo delle regole da parte di alcuni detenuti che continuano a delinquere anche stando in carcere, approfittando della concessione di alcuni benefici di legge come il lavoro all’esterno o i permessi premiali e nonostante gli sforzi messi in campo da questa Amministrazione Penitenziaria a fini rieducativi”.

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