TRAPANI, LA DESTRA SCEGLIE MICELI. NUOVO PORTAVOCE DI FRATELLI D’ITALIA

La destra batte un colpo ed è di quelli che si faranno sentire. Fratelli d’Italia ha un nuovo portavoce provinciale. E’ l’avvocato Maurizio Miceli. Uno che la destra ce l’ha nel sangue. Uno dei pochi che ha creduto nella battaglia per il no al referendum sul Comune di Misiliscemi. S’è messo a capo del comitato per il No ed ha tentato anche l’impossibile per aggregare idee e consenso contro la “scissione” territoriale. Pensava di poter contare sulla destra trapanese ma ha dovuto verificare sul campo che nella sua area politica e culturale c’è spazio per due cartelli indicativi: “Torno subito” e “un giorno verrà…”. Condizione d’incertezza e precarietà che ha potuto verificare anche sulla sua persona, quando il centrodestra faceva finta di cercare una soluzione unitaria per affrontare il ciclone Tranchida, ma nella realtà si divideva con pezzi importanti che andavano a sostenere il candidato sindaco che avrebbero dovuto contrastare. Miceli era pronto alla sfida ma con un centrodestra unito. Non poteva che verificare che le condizioni erano altre e non poteva far altro che tirarsi indietro. Da quel momento elettorale. Non dal tentativo di ricostruire una destra vincente. Miceli ha da oggi uno strumento per poter raggiungere l’obiettivo: la guida politica di Fratelli d’Italia. Responsabilità che gli è stata affidata dalla presidente del partito Giorgia Meloni. E Miceli tanto per essere chiaro fino in fondo e fin d’ora s’è presentato così: “Sono onorato e orgoglioso della nomina conferitami dall’onorevole Meloni, un ruolo delicato, difficile ma che intendo adempiere, come nella tradizione politica della destra italiana, con abnegazione e spirito di sacrificio, nella consapevolezza che finalmente, dopo diversi anni di assenza forzata, la fiamma torna a Trapani”. Ed ha aggiunto: “Ho accettato questo importante incarico aderendo compiutamente alla prospettiva lanciata dalla presidente Meloni lo scorso settembre ad Atreju, storica manifestazione della destra politica nazionale, di organizzare con l’occasione delle elezioni Europee una costituente che, partendo dall’esperienza di Fratelli d’Italia, apra ad altre tradizioni politiche per consegnare agli italiani un nuovo soggetto sovranista e conservatore”. Miceli delinea la strategia di FdI anche sul territorio: “Ci proporremo di coinvolgere le migliori risorse della provincia, nonché i tanti amministratori orfani di una proiezione nazionale. Ci premureremo di portare nelle opportune sedi istituzionali i problemi che affliggono da molti anni il territorio, dai trasporti alla mancanza di una organica e condivisa programmazione”.

Commenti

commenti