TRAPANI, SINDACO TRANCHIDA A “CACCIA” DI FURBETTI NELLE SCUOLE

Qualcuno a scuola vuole fare il furbo. Lo denuncia il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida per gli istituti che lo riguardano, quelli di competenza di Palazzo D’Alì. C’è infatti chi – il primo cittadino ha registrato le lagnanze dei genitori – chiede alle famiglie una contribuzione, a volte anche economica, “per fare fronte – si legge nella nota del sindaco – alla mancanza di sussidi scolastici”. In soldoni: carta igienica, sapone, carta per fotocopie ed altro materiale scolastico. Si tratta però di “servizi” che sono a carico degli istituti scolastici e del Comune. E non possono essere scaricati sulle famiglie. E’ una condizione anomala che Tranchida intende approfondire e che comunque può portare a condotte illecite perché i genitori potrebbero essere indotti a dare il loro contributo senza sapere realmente il percorso dei loro soldi. Tranchida invita a segnalare ed a parlare chi sa ed è stato testimone delle sollecitazioni alla contribuzione. All’inizio della prossima settimana, in sede di Osservatorio Scolastico, si farà il punto della situazione. Tranchida intende confrontarsi con i dirigeni scolastici, anche sulle necessità complessive delle scuole di competenza comunale. “La scuola che vogliamo – ha aggiunto Tranchida – deve essere garantita in maniera prioriaria dalle istituzioni pubbliche. Alle famiglie basta di già l’onere di farsi carico della fornitura dei libri e sussidi necessari e utili per l’apprendimento dei propri figli”. Tranchida invita a segnalare le richieste anomale anche in via riservata ed ha messo a disposizione un canale di comunicazione diretto indicando una email: gabinetto.sindaco@comune.trapani.it

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