ARS, LO CURTO: “DICO NO AL DISEGNO DI LEGGE DI FAVA SULLA MASSONERIA”

Il presidente del gruppo parlamentare dell’Udc Eleonora Lo Curto dice no. Ed ufficializza apertamente il suo dissenso nei confronti del disegno di legge presentato all’Ars che obbliga i parlamentari a dichiarare l’eventuale appartenenza a logge massoniche. “Piuttosto che affermare i principi di trasparenza – sottolinea la parlamentare marsalese –  può invece alimentare la cultura del sospetto nei confronti proprio della massoneria che, lungi dall’essere una società segreta, esprime al contrario l’impegno etico degli iscritti ad essere costruttori di una società migliore”. Lo Curto taglia corto: “Voterò contro questo disegno di legge perché la massoneria è un’organizzazione assolutamente legale e i registri degli appartenenti sono conosciuti alle Prefetture”. La capogruppo dell’Udc entra nel merito di una delle questioni più controverse: “L’obbligo di riservatezza ed obbedienza richiesto agli iscritti non può mai violare le leggi e la Costituzione. Per questa ragione le argomentazioni rese dall’onorevole Fava non trovano alcun fondamento. Brandire l’arma della trasparenza per far votare una legge assurda merita un’opposizione netta. Sui diritti di ciascun cittadino di potersi associare a qualsiasi organizzazione legittima non si
possono accettare compressioni”. Il disegno di legge è stato presentato da Claudio Fava ed è a lui che si rivolge direttamente la deputata trapanese: “All’onorevole Fava voglio ricordare che gli ideali, i valori di libertà, i principi morali della massoneria, sono e restano gli stessi che hanno ispirato l’azione politica dei padri della storia del nostro Risorgimento colonna portante dello Stato repubblicano”.

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