TRAPANI, PASSA LA MOZIONE DI CENSURA AL MINISTRO SALVINI

Passa anche la mozione di censura contro “le politiche eversive” del Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Ancora la politica a farla da padrone ed ancora l’articolazione ampia della maggioranza a pagare un prezzo politico. Sicuramente di portata ridotta rispetto alle divisioni sulla mozione “antifascista”. A vuoto la richiesta del Movimento Cinquestelle e di “Trapani Tua” di cambiare il contenuto dell’atto d’indirizzo politico che aveva come prima firmataria la consigliera Giulia Passalacqua. Lei stessa, nella dichiarazione di voto, ha ribadito che la mozione non era modificabile. I grillini proponevano di ampliare la censura a tutte le figure istituzionali e politiche che si ponevano in una posizione di chiusura con venature razziste nei confronti degli immigrati. Linea che è stata contestata duramente dal “Demos-Cambiamenti” Dario Safina che ha intravisto una scelta strumentale delle due consigliere pentastellate (Trapani e Cavallino) perché in imbarazzo politico per la condivisione dell’azione di governo con i leghisti e con il loro leader Salvini. Anche la consigliera di “Trapani Tua” Anna Garuccio ha chiesto una modifica della mozione non condividendo toni e contenuto nei confronti delle politiche del Ministro ed invitando ad una riflessione sull’immigrazione. Diretta invece la consigliera di “Trapani con Coerenza” Anna Rita Bianco: “Quella del Ministro Salvini è una politica delinquenziale”. A conclusione del dibattito la mozione è stata messa ai voti ed approvata con 11 voti a favore, 4 astenuti ed il voto contrario della forzista La Barbera. Da registrare le astensioni del presidente Guaiana e della consigliera Garuccio che si sono aggiunte a quelle grilline.

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