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TRAPANI, LA PORTA: “RINUNCIO AL GETTONE DI PRESENZA. NON SI PUO’ RIUNIRE IL CONSIGLIO PER DUE MOZIONI. SERVE ALTRO ALLA CITTA'”

“Rinuncio al gettone di presenza di questa seduta perchè non si può fare consiglio per discutere di due mozioni”. Il dissenso alla scelta dell’aula arriva con le comunicazioni. Il capogruppo di “Amo Trapani” Peppe La Porta non l’ha mandata giù: “Questa città ha bisogno di risolvere il problema della munnizza, di dare risposte per il turismo e di confrontarsi su iniziative per il territorio non certo di mozioni”. I due atti d’indirizzo fanno riferimento alla domanda di ripudio dell’ideologia nazifascista che dovrebbe accompagnare le richieste di spazi pubblici comunali e la censura per “le politiche eversive del Ministro Salvini”. La prima mozione è stata presentata dal Movimento Cinquestelle e dalle consigliere grilline Francesca Trapani e Chiara Cavallino. L’altra porta invece la firma della consigliera Giulia Passalacqua. La Porta, nelle sue comunicazioni in aula, ha voluto esprimere anche solidarietà “ai lavoratori e colleghi della formazione che da due giorni manifestano a Roma. Si tratta di 8.000 persone che sono state licenziate dall’ex Presidente Crocetta”. Il consiglio, prima di avviare il confronto sulle due mozioni ha osservato un minuto di raccoglimento per il giovane pizzaiolo morto in un incidente stradale in Via Fardella e per ricordare il giudice Alberto Giacomelli, ucciso dalla mafia il 14 settembre del 1988.

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