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TRAPANI, IL CONSIGLIO APPROVA LA MOZIONE “ANTIFASCISTA” MA LA MAGGIORANZA CI LASCIA LE PENNE

“Una proposta strumentale”. Ed ancora: “Poco corretta dal punto di vista politico perchè coinvolge il consiglio in questioni che sono regolate per legge”. Di più: “Mozione che punta al ripudio dell’ideologia fascista con metodi che sono invece legati a quella cultura”. E’ la dichiarazione di voto del presidente del consiglio Giuseppe Guaiana che finisce per mettere il sigillo sulle divisioni interne alla maggioranza sulla mozione “antifascista”. L’atto d’indirizzo è stato approvato con 12 voti a favore e  contrari.

L’esito della votazione

Favorevoli: Pellegrino, Abbruscato, Greco, Bianco, Genco, Lipari, Garuccio, Trapani, Safina, Passalacqua, Cavallino, Patti.

Contrari: Guaiana, La Porta, Spada, Gianformaggio, Virzì, Daidone, La Barbera.

Astenuti: Toscano.

Il dato politico della votazione registra il no compatto del gruppo di maggioranza relativa “Amo Trapani” (Guaiana, Spada e La Porta, con Peralta assente), la frattura interna a “Giovani Movimenti”, con Lipari e Patti favorevoli e Virzì contrario. Hanno retto all’urto i gruppi di maggioranza “Demos-Cambiamenti” (Safina, Pellegrino, Genco e Passalacqua) e “Trapani con Coerenza” (Abbruscato, Greco e Bianco). Il gruppo per “Trapani” ha oscillato tra il no e l’astensione con Toscano e Daidone, assente Vassallo. “Trapani Tua” ha detto sì alla mozione con Garuccio e sì alla pregiudiziale, assente il consigliere Mazzeo. Non era in aula neanche Mangano. Puo invece cantare vittoria il Movimento Cinquestelle. Le prime due firme sulla mozione erano di Trapani e Cavallino. Poi si sono aggiunte quelle di una parte della maggioranza. La consigliera Trapani ha voluto sottolineare l’esito dirompente che ha avuto la mozione sugli equilibri interni alla maggioranza. Dopo il voto, prima di passare al confronto sull’altra mozione, quella di censura “sulle politiche eversive del Ministro Salvini”, è stata chiesta ed ottenuta, da parte di Safina, una sospensione dei lavori d’aula. In precedenza, la pregiudiziale dei sette consiglieri era stata bocciata dall’aula. Il segretario generale Giuseppe Scalisi, alla sua prima seduta, ha chiarito che non avrebbe espresso un parere di legittimità sulla mozione “antifascista” ma di carattere tecnico-giuridico. L’aula ha superato il problema bocciando la pregiudiziale che chiedeva la sospensione del confronto sulla mozione per acquisire il parere di Scalisi e che riteneva l’atto superfluo perché il suo contenuto – la richiesta di una dichiarazione di ripudio dell’ideologia nazifascista per ottenere la concessione di spazi pubblici – è superato dalle leggi in materia e dalla Costituzione. La pregiudiziale è stata bocciata con 12 voti contrari e 8 favorevoli.

Il voto sulla preguiudiziale

Favorevoli: Guaiana, La Porta, Spada, Gianformaggio, Toscano, Virzì, Daidone, Garuccio.

Contrari: Pellegrino, Abbruscato, Greco, Bianco, Genco, Lipari, La Barbera, Trapani, Safina, Passalacqua, Cavallino, Patti.

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