ALCAMO, PD: “GIUNTA SURDI, IL DISASTRO DEL NULLA”

Il Pd c’è. Batte un colpo. E punta dritto sull’amministrazione Surdi. Le dimissioni dell’assessore Roberto Scurto, per “motivi personali”, non dicono tutto – i dem ne sono sicuri – sulla sua scelta. Per la segretaria Giulia Calvaruso è arrivato il momento di trarre un bilancio. E la giunta Surdi, con o senza modifiche in corso d’opera, viene bocciata senz’appello dal Pd. Con dati di fatto: “Ci chiediamo -si legge in una nota dei dem – cosa stia realmente accadendo a quel manipolo di valorosi che per mesi,  prima delle ultime elezioni amministrative, ha indottrinato il popolo alcamese sugli errori e le nefandezze delle amministrazioni precedenti e su come si governa onestamente ed intelligentemente una città come la nostra”. Ed ancora: “Proprio Scurto, assieme al nostro sindaco, ammanniva dai palchi soluzioni miracolose su come risparmiare
oltre un milione di euro l’anno per la raccolta dei rifiuti da girare ai cittadini diminuendo la TARI, su quello che avrebbero fatto per risolvere il falso problema dell’acqua, chiudendo i pozzi privati, inutili, e garantendo acqua potabile e pubblica ogni giorno per tutti, in città e ad Alcamo Marina, su come la macchina pubblica sarebbe diventata efficiente e amica del cittadino, su come sarebbero finiti favoritismi e clientele che impedivano il reperimento di personale per la pulizia delle nostre ville e il decoro della città. E molto altro ancora, dalla trasformazione in isola felice di Alcamo Marina, alla manutenzione e cura delle strade e degli spazi pubblici, alle soluzioni per le attività produttive, il centro storico e così via”. Il Pd cittadino mette sul tavolo della polemica le 40 pagine del programma grillino: “Ad oltre due anni dell’insediamento il bilancio delle cose fatte da Surdi e la sua giunta è sotto gli occhi di tutti, anche di quelli che continuano a foderarli di prosciutto pur di non vedere il disastro del nulla, dell’immobilismo, dell’assenza di iniziative vere per porre soluzioni ai problemi che c’erano e che si sono
via, via aggravati, vedi per tutti acqua e rifiuti”. Il Pd affonda il colpo su uno dei “cavalli di battaglia” della propaganda del Movimento Cinquestelle: “Il sindaco aveva promesso in campagna elettorale competenza come parametro principale di riferimento nella scelta degli assessori e programmazione per l’intero periodo del proprio mandato. Al contrario di quanto
sbandierato ai quattro venti nella sostituzione degli assessori finora avvenuta il sindaco Surdi si ispira alla logica della tanto vituperata prima Repubblica: così l’assessore Butera diventa improvvisamente esperto di bilancio, mentre al nuovo assessore Alessandra vengono assegnate deleghe che nulla hanno a che fare con il suo curriculum e con la sua professionalità”.Il neo assessore Stefano Alessandra è un architetto e dovrà occuparsi, in giunta, di Servizi Sociali, Verde ed arredo urbano e mobilità. Il Pd rincara la dose: “Per non dire dell’assessore Lombardo, al quale nel giro di appena un mese vengono tolte deleghe e assegnate nuove deleghe. Competenza, professionalità, trasparenza, slogan in campagna elettorale, smentiti, come si vede, dagli atti politici concreti. Tornando alle dimissioni degli assessori, viene da pensare ad una dichiarazione di resa di fronte alle non previste difficoltà incontrate nello svolgimento dei propri ruoli, una presa di coscienza. E’ facile criticare, urlare, manifestare il malcontento per le cose che non vanno stando fuori dalle stanze dei bottoni, ma quando quei bottoni devi pigiarli tu allora tutto diventa più difficile e occorre competenza, abnegazione, coraggio e determinazione, tutte cose che evidentemente mancano ai Cinquestelle e che vanno aggiunte alla mancanza di umiltà e di onestà intellettuale”.

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