ERICE, L’UNIVERSITA’ RECUPERA IL MOTORE DELLA VECCHIA FUNIVIA

Della funivia costruita nel 1956-57 – poi ricostruita nel 2005-2006 – rimane ben poco. Ma quel che c’è, ha trovato l’interesse dell’Università di Palermo ed in particolare del Centro Servizi Sistema Museale di Ateneo. L’istanza è dello scorso 4 luglio e la richiesta è quanto mai chiara. Il motore otto cilindri I.F. può essere recuperato, restaurato e musealizzato. L’Università è pronta ad investire e ridare smalto “all’unica testimonianza della precedente struttura di arrivo situata in vetta”. Il Comune ha già approvato la richiesta dell’Università: la concessione in comodato d’uso gratuito del motore da restaurare. C’è stato anche un sopralluogo (23 giugno) che ha registrato una condizione di assoluto degrado dell’ex impianto. “Il motore I.F. si trova – si legge nell’istanza presentata per ottenere il comodato d’uso gratuito – in stato di grave degrado, con alcune parti danneggiate, ricoperto da vari detriti, anche di origine animale. Vari elementi risultano mancanti, tra cui il sistema di alimentazione con due carburatori, il radiatore, alcuni tappi, le cappottature in alluminio ed alcuni strumenti. Il motore elettrico, originariamente ad esso adiacente è già stato oggetto di atti vandalici, con la sottrazione del rame, e ne resta soltanto il coperchio posteriore in ghisa, danneggiato, a terra. L’edificio, sebbene risulti strutturalmente integro, ha le porte e le finestre rotte e parzialmente divelte, esponendo gli oggetti al proprio interno al concreto rischio di ulteriori furti ed atti”. Il sito per il motore restaurato sarebbe quello del Museo Storico dei Motori e dei Meccanismi. Il comodato d’uso gratuito è definito in cinque anni, rinnovabili. Ma se il Comune riuscisse a recuperare l’ex stazione di arrivo della funivia, il motore restaurato potrebbe ritornare ad Erice prima dei cinque anni previsti.

Commenti

commenti