CUSTONACI, IL “TARZAN BOAT E LE SCELTE DELL’UFFICIO TECNICO

Parte o non parte? Parte. Il nodo è stato sciolto. Il “Tarzan Boat” sarà protagonista dell’estate a Cornino. C’è la nota ufficiale dell’amministrazione: “Dopo il grande successo della passerella galleggiante un’altra novità a Custonaci per allietare la stagione estiva all’insegna del divertimento unico ed esclusivo. Da domani “prende servizio il <<Tarzan Boat>>, un piccolo acquafan, un vero e proprio parco acquatico galleggiante che si sposta come una comune imbarcazione, ma a bordo porta con sé tutto ciò che si possa desiderare per divertirsi in acqua: scivoli d’acqua, trampolini, funi e tappeti elastici, questo e tanto altro”. La struttura galleggiante sarà collocata “al largo della Baia di Cornino. Circa 10 meri di lunghezza con due trampolini elastici, scivolo curvo e altri sei intrattenimenti. Per gli amanti dei tuffi l’altezza da cui lanciarsi è di tutto rispetto: 4,2 metri”. Il “Tarzan Boat” è di proprietà del Comune ed è sempre stato oggetto di confronto-scontro politico. Il presidente del consiglio comunale Peppe Morfino, in campagna elettorale, e da candidato sindaco, dichiarò che Custonaci non aveva bisogno del “Tarzan Boat” e che lo riteneva anche pericoloso perché progettato per i laghi e non per il mare. Morfino tagliò corto alla presentazione della sua candidatura: “Io non farei salire mia figlia su quell’imbarcazione”. Polemiche che hanno accompagnato l’affidamento del “Tarza Boat” perché il Comune non è in grado di gestirlo direttamente. Ed all’esterno si è rivolto anche un altro settore dell’amministrazione, l’ufficio tecnico, che ha deciso di avvalersi di un professionista per una serie di attività di competenza. La firma sulla determina è del responsabile del secondo settore del Comune di Custonaci Renato Agliastro. Si tratta di un incarico fiduciario, affidato al geometra Clemente Giuseppe Guido. Costo: 2 mila euro, Iva compresa, 120 ore di lavoro, da svolgere da luglio a settembre. In prima battuta il periodo individuato era stato quello di aprile-giugno. “Il servizio professionale – scrive nella determina l’ingegnere Agliastro – dovrà essere svolto con mezzi ed attrezzature proprie del tecnico incaricato, sotto le direttive del secondo settore e concordato preventivamente con il personale tecnico comunale, che coordinerà le attività da svolgere e che dovrà essere dettagliatamente relazionare sui servizi effettivamente eseguiti dal tecnico in questione”. Agliastro definisce il geometra Guido “attento e diligente”. Perché ha già collaborato con il Comune: per nome e per conto dell’ente come direttore dei lavori e progettista di un cantiere di lavoro regionale, ma anche avuto “rapporti di consulenza per la definizione delle istanze di pratiche edili in sanatoria”. Il nuovo incarico è di “disegnatore Autocad a supporto delle attività del secondo settore”. Che non può affidare il compito all’interno dell’ufficio “per carenza d’organico”, scrive l’ingegnere Agliastro, che aggiunge anche un’altra motivazione che l’ha portato a definire le procedure per l’incarico esterno: “per la difficoltà di rispettare i tempi della programmazione stabilita dalla Pubblica Amministrazione”. Il geometra Guido affianca all’attività professionale l’impegno culturale che finisce per rafforzare il suo legame  con Custonaci. E’ infatti socio del Centro Studi “Dino Grammatico, presieduto da Fabrizio Fonte, in forza all’amministrazione del sindaco Peppe Bica, che l’ha nominato in giunta, affidandogli le deleghe Cultura, Turismo, Eventi e Comunicazioni, Patrimonio Naturalistico e Culturale. Centro Studi che può contare anche su una rappresentanza consiliare, dopo l’elezione alle recenti Comunali di Gioacchino Poma. Anche nel precedente consiglio il Centro aveva un suo riferimento, Vito Scalia, anche lui socio del “Dino Grammatico”

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